In Italia puntate sullo Squalo, per salvare il vostro pluralismo ?!
aprile 5, 2011 alle 12:14 am | Pubblicato in - Rai/Sky Tivù Sat, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commentoEtichette: Digitale terrestre, Frequenze, Mediaset, Paolo Romani, pluralismo, Rai, Rupert Murdoch, Sky
Da L’Espresso:
La scena risale a pochi giorni fa. Cornice internazionale: Bruxelles. Protagonisti il presidente dell’associazione Altroconsumo, Paolo Martinello, e un giornalista inglese che lo sta intervistando. Il cronista vuole risposte sul sistema televisivo italiano, e in particolare sul passaggio in corso dall’universo analogico a quello digitale. Martinello, quindi, inizia il suo ragionamento. Mettendo le cose in chiaro: “In Italia”, dice, “è essenziale che Sky partecipi alla gara per le frequenze del digitale terrestre”. Di più: “Rupert Murdoch”, spiega, “è un garante del pluralismo, un tassello imprescindibile nell’evoluzione democratica dei nostri media”. Al che il giornalista sgrana gli occhi. Smette di prendere appunti, e dopo un flash di stupore chiede: “Murdoch? Il magnate australiano? Puntate sullo Squalo, per salvare il vostro pluralismo?”. “Io stesso”, confida Martinello, “coglievo il paradosso delle mie parole. Ma non cambio idea: anche uno schiacciasassi alla Murdoch, da noi, è il benvenuto. Comunque sia, può limitare lo strapotere di Rai e Mediaset. E già questo è un successo, parlando di digitale…”.
Bella Paolo ! della cosa mi ero già occupato in questo post, leggete tutto l’articolo su L’Espresso, ne vale la pena
Apriti Cielo ! anzi no, lasciamolo chiuso ancora un pochino …
dicembre 1, 2009 alle 12:55 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 1 commentoEtichette: Cielo, Digitale terrestre, Dipartimento per le Comunicazioni, Raisat, Raiset, Sky
Cielo, il nuovo canale di Sky che doveva partire oggi in chiaro sul digitale terrestre, è stato fermato sul filo di lana. (Quello che vedete qui sotto è il
cartello fisso in onda sia sul DTT sia sul satellite che informa della cosa gli utenti e li invita a scrivere al Ministero !)
Contrordine: il blocco è arrivato in extremis da parte del Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni, che non ha ancora concesso l’autorizzazione alla sua trasmissione sul digitale terrestre. Maggiori info e un commento abbastanza sarcastico da parte di un Manager di Sky qui
Dice Gary Davey, manager di punta di Cielo: “Le nostre carte sono in ordine sul piano legale. Peraltro noi abbiamo preparato un canale bello e gratuito, che avrebbe impreziosito il digitale terrestre. Per questo, eravamo convinti che la nostra richiesta di autorizzazione sarebbe stata gestita dal governo con quella velocità, quell’efficienza e quei sorrisi che ha promesso in questi giorni il ministro Brunetta”.
Ora, non intendo (ancora) addentrarmi nelle complicate questioni legali in materia antitrust che possono stare dietro questa vicenda, certo è che dal mero punto di vista dei consumatori/telespettatori, pur sforzandomi, non riesco a vedere aspetti positivi in questo intervento del governo. Cielo, il canale gratuito di Sky, avrebbe infatti senza dubbio contribuito ad ampliare l’ancora esigua offerta sul DTT. Ecco perchè non riesco a decifrare questa netta presa di posizione di Lega Consumatori:
Roma, 1 dic. – (Adnkronos) – Lega Consumatori d’accordo con lo stop a Cielo, il canale digitale in onda su Sky che sarebbe dovuto partire oggi ma che non ha ricevuto il via libera dal ministero dello Sviluppo economico-Dipartimento per le comunicazioni. ”In effetti -afferma l’associazione in una nota- non sembra molto regolare la diffusione sul digitale terrestre di un canale dell’(ex) monopolista satellitare. I canali Raisat, infatti, per essere messi a disposizione di tutti sul digitale, son dovuti uscire da Sky”. ”Se Cielo fosse autorizzato, verrebbe aggirato il divieto per Sky di trasmettere sul digitale fino al 2012. Poiche’ sul Dtt sono ancora disponibili decine di canali, inoltre, Sky potrebbe benissimo affittarli tutti da altrettante emittenti ‘di comodo’ gia’ autorizzate e che hanno parecchi canali a loro nome, ma trasmettono un solo palinsesto”, conclude la Lega Consumatori.
Ovviamente la cosa non finisce qui, vedremo quali saranno gli ulteriori sviluppi delle diatribe tra Sky e Mediaset
Ricorso di Telecom contro Ministero Sviluppo Economico su nuove frequenze digitale terrestre … mmm, cosa bolle in pentola ?
ottobre 31, 2009 alle 1:16 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commentoEtichette: Digitale terrestre, ricorso straordinario al presidente della repubblica, Telecom Italia
Telecom Italia Media avrebbe presentato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il Ministero per lo Sviluppo Economico sull’assegnazione delle frequenze del digitale terrestre in Val d’Aosta, Piemonte occidentale e Trentino Alto-Adige, chiedendo un risarcimento di 240 milioni di Euro, di più qui
Mi limito a dire, per ora, mmmmm …. vicenda tutta da seguire, cosa bolle in pentola ?
Sulla chiavetta Sky
ottobre 21, 2009 alle 12:48 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 8 commentiEtichette: Chiavetta Sky, decoder, Digitale terrestre, oscuramenti, Rai, Sky
Mi ha chiamato un giornalista di Help Consumatori, per avere il mio punto di vista e quello di Altroconsumo su questa chiavetta di Sky che fa discutere molto in questi giorni.
Voglio ringraziare Antonella Giordano, la giornalista, perchè ha riportato correttamente quanto le avevo detto – cosa che non è sempre scontato succeda – e poi mi ha risparmiato il tempo di buttare giù questo post !
Trovate l’intervista qui su Help Consumatori e anche di seguito:
E’ vero che la Digital Key sarà disponibile soltanto per i decoder SkyHd e MySkyHd, e dunque soltanto per il 10% degli abbonati Sky?
Per il momento le informazioni sono quelle messe a disposizione dall’operatore e c’è ancora qualche problema di chiarezza sui decoder dove sarà applicabile questa chiavetta. Penso che da qui a dicembre avremo altre notizie, non solo maggiori informazioni tecniche, ma anche qualche ripercussione dovuta all’intervento degli altri operatori, perché questa cosa ha un impatto importante sul mercato.
Il consigliere di amministrazione di Mediaset, Gina Nieri, ieri ha definito l’offerta di Sky ingannevole, “nel senso che gli utenti possono vedere ugualmente l’offerta del digitale terrestre free se hanno un nuovo televisore, senza bisogno della chiavetta Sky”. E’ così?
Qui stiamo assistendo ad una lotta tra i vari operatori a cercare di verticalizzare il mercato della Tv digitale sul proprio strumento di decodificazione. Quindi Sky vuole raggruppare tutto sotto il decoder satellitare e questa chiavetta sembra che glielo permetta; sulle specifiche tecniche non possiamo ancora dare un commento definitivo visto che l’offerta sarà sul mercato nel mese di dicembre. E’ evidente però che inserendo questa chiavetta, che è sostanzialmente un mini decoder digitale terrestre, nel decoder satellitare si ha, con un unico telecomando, la programmazione sia di Sky sia quella del digitale terrestre. Ma questo, lo ricordiamo, solo per gli abbonati Sky. Dall’altra parte, questo tentativo di verticalizzazione di Sky è uno schiaffo all’operazione, che noi abbiamo molto contestato, di Rai di oscurare dalla piattaforma satellitare alcune trasmissioni del servizio pubblico. La Rai così, non solo è venuta meno al contratto di servizio, ma ha perso vari milioni di euro non accettando le proposte di Sky. Con questa chiavetta, invece, gli abbonati Sky potranno vedere tutto quello che attualmente rischia di essere oscurato e la Rai perderà dei soldi. Direi che c’è una battaglia commerciale molto importante, però mentre un operatore è privato l’altro è pubblico e deve sottostare anche agli obblighi del servizio. Quello che noi pretendiamo da tempo è il decoder unico; purtroppo si continua a fare questa battaglia tra decoder.
Quindi questa battaglia l’ha cominciata la Rai, oscurando alcune programmazioni sul satellite?
E’ difficile dire chi l’ha iniziata, ma se andiamo indietro negli anni, ricordiamo che c’è stata una blindatura del decoder Sky; in quel tempo c’era anche la legge sul decoder unico che poi è stata in parte modificata anche se la delibera dell’Agcom rimane ancora in piedi. Ma adesso il problema diventa più rilevante tant’è che noi a luglio avevamo chiesto all’Agcom di aprire un fascicolo sull’operazione che sta facendo Rai con gli oscuramenti. Finalmente a settembre l’Autorità ha aperto il fascicolo, ma noi chiedevamo un intervento d’urgenza perché è chiaramente lesivo degli interessi dei consumatori oscurare questa programmazione sul satellite, non solo per gli abbonati Sky ma per tutti quelli con un abbonamento satellitare. E poi questo comportamento lede il contratto di servizio, all’articolo 26 che prevede che tutta la programmazione di pubblico servizio debba essere irradiata su tutte le piattaforme disponibili.
Sembra allora che la Rai sia meno proiettata verso questa rivoluzione digitale?Purtroppo l’impressione è quella o comunque per il momento la Rai si è mossa in una maniera abbastanza discutibile, poco comprensibile, perché il ritorno economico di questa operazione commerciale di Rai che, insieme a Mediaset e Telecom Italia, ha creato la nuova piattaforma digitale TvSat, non ha un ritorno economico immediato. Quindi ci sono due problemi per il consumatore che paga anche l’abbonamento al canone: da una parte la lesione del contratto di servizio, dall’altra il fatto che Rai sta lasciando sul terreno vari milioni di euro sull’offerta che le aveva fatto Sky e viene meno alla diffusione dei programmi di servizio pubblico su tutte le piattaforme. Il mandato della Rai dovrebbe essere quello di portare nella maniera più ampia possibile la propria programmazione a tutti i cittadini. E’ inaccettabile il fatto che siano stati oscurati dei telegiornali; per questo chiedevamo un intervento urgente dell’Agcom che fino ad ora non c’è stato. Noi crediamo che Rai possa fare concorrenza a Sky, anzi deve farla. Ma facendo un’analisi strettamente commerciale non si capisce quale sia l’interesse di Rai che dovrebbe fare un’operazione commerciale autonoma e non allineata a quella di Mediaset.
Dunque questa questione è solo commerciale o anche politica?
E’ evidentemente una lotta commerciale, di politico c’è poco, senza addentrarsi sul fatto che la maggioranza politica controlla anche la Rai. Facendo un’analisi strettamente tecnica non mi tornano i conti dell’operazione Rai.
Quale sarebbe secondo lei la strategia che la Rai dovrebbe adottare?
A mio avviso la Rai non dovrebbe assolutamente pensare che una soluzione sia l’oscuramento della programmazione, per le motivazioni già dette. Così si rischia di togliere il senso anche al pagamento del canone; io non vorrei arrivare a questo perché ci tengo che ci sia un servizio di Tv pubblica, ma con questo atteggiamento la Rai mette in discussione la legittimità del canone. Voglio chiarire che non è che noi supportiamo Sky perché si vedrà se questa offerta è ingannevole o meno, però mentre la Rai ha l’obbligo del servizio pubblico Sky non ce l’ha.
Al consumatore cosa consiglia?
Il consumatore è in una confusione totale. Questa chiavetta sarà fuori a dicembre quando avremo varie regioni importanti a switch off. Per i consumatori intanto va chiarito il fatto che questa chiavetta serve solo agli abbonati Sky e non permette di ricevere il segnale del digitale terrestre nelle zone dove esso non arriva. E’ semplicemente un decoder digitale terrestre per cui non permette la visione dei programmi in quelle zone non coperte dal digitale terrestre, che sono un grosso problema su cui la Rai dovrebbe intervenire mettendoci dei soldi. Questa chiavetta serve soltanto agli abbonati Sky per ricevere anche il digitale terrestre con un solo telecomando, cosa che peraltro sarebbe possibile acquistando un nuovo televisore che ha già un decoder integrato, non è niente di più, ma è importante dal punto di vista commerciale perché il consumatore che deve adeguarsi tecnologicamente quando c’è lo switch off farà anche questa considerazione. Ricordiamo comunque che l’abbonamento a Sky costa parecchio. Dunque io vorrei dissociarmi da chi dice che con questa chiavetta si porta il digitale terrestre dovunque. Questo è tecnicamente impossibile perché in alcune zone il segnale proprio non arriva. Infatti Rai con la nuova piattaforma TivuSat aveva detto che voleva coprire quelle zone. Questo non è vero e l’operazione TivuSat è strettamente commerciale per fare concorrenza a Sky. Le persone che abitano in quelle zone dovrebbero invece essere servite gratuitamente dal segnale del digitale terrestre perché anche loro pagano il canone. Noi su questo agiremo.
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