Altroconsumo scrive a Enrico Letta

aprile 30, 2013 alle 11:37 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | 1 commento
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enricolettaHo trovato per alcuni aspetti apprezzabile il discorso di Enrico Letta ieri alla Camera, in particolare il passaggio sull’Europa di cui – come Italiani - dobbiamo continuare con impegno a scrivere la storia presente e futura. Possiamo avere piu Europa solo con piu Democrazia: Bravo!

Ora però dalle parole ai fatti: auspichiamo che il nuovo Governo abbia la volontà e la forza di compiere riforme importanti finalizzate a ridisegnare il profilo di un Paese innovativo, competitivo ed europeo, anziché, come troppo spesso è avvenuto sinora, conservatore, corporativo e localistico.

Chiediamo al nuovo Governo:

  • una maggiore attenzione all’enforcement dei diritti dei consumatori; 
  • di potenziare lo strumento della class action – come recentemente ribadito anche nell’ Agenda Possibile in materia economico-sociale ed europea da parte dei “Saggi” nominati dal Presidente Napolitano - 
  • di rilanciare le politiche di liberalizzazione; 
  • di favorire gli investimenti dei piccoli risparmiatori;
  • una macchina dello Stato più moderna ed efficiente;
  • di dare adeguata attuazione all’Agenda Digitale ;
  • e – in materia fiscale -  il ritorno ad uno Stato di diritto e, quindi, il rimborso dell’IVA sulla tassa rifiuti;

Questo l’incipit del corposo documento inviato da Altroconsumo al Presidente del Consiglio incaricato:

Il perdurare della crisi sta cominciando a intaccare pericolosamente anche i diritti dei consumatori che, riconosciuti ormai sempre più spesso solo sulla carta, devono diventare oggetto di una faticosa riconquista giornaliera sia nei confronti delle imprese sia nei confronti della Pubblica Amministrazione e dello Stato.

Se è giusto e opportuno tenere sotto controllo i conti del Paese, pare evidente che questo non possa essere fatto mettendo sostanzialmente in crisi le basi dello Stato di diritto prevaricando coloro che, come i consumatori finali, da soli non hanno gli strumenti per potersi difendere.  Continua a leggere qui su Altroconsumo

Elezioni in Lombardia: a quanto pare comunque vada sarà un successo e i treni torneranno ad essere in orario !!!

febbraio 16, 2013 alle 12:21 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, POLITICA | Lascia un commento
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20130216-121554.jpg

20130216-121637.jpg Leggi anche Promesse elettorali ingannevoli, pratiche commerciali scorrette, diritti degli elettori e Stato di diritto

Promesse elettorali ingannevoli, pratiche commerciali scorrette, diritti degli elettori e Stato di diritto

febbraio 15, 2013 alle 10:49 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | 3 commenti
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avvocatoVorrei provare a rispondere alle due domande poste ieri dal Direttore di LeggiOggi nel suo editorialeChe ruolo può avere il Diritto nell’affrontare questi tempi bui? E come può esserci utile per superare questo difficile momento?” esternando un dubbio che ho da un pò di tempo parcheggiato nel retrocranio e che, con il procedere di questa stravagante quanto triste e probabilmente inutile campagna elettorale diventa sempre più pressante: dato che entrando in Parlamento i partiti politici ricevono dallo Stato ingenti risorse economiche, eventuali false promesse elettorali possono essere ritenute pubblicità ingannevoli?

So che i puristi del diritto storceranno già il naso ma proviamo a valutare insieme – anche solo per un attimo – se la disciplina delle pratiche commerciali scorrette possa o meno applicarsi alla fattispecie in esame. Continua a leggere qui su LeggiOggi

Addizionale IRES: Da Robin Hood a Superciuk Tax, con tanti ringraziamenti all’ex Ministro Tremonti

febbraio 11, 2013 alle 6:33 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commento
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Superciuk taxChi non ricorda il leggendario eroe Alanfordiano Superciuk ? sì, quello che rubava ai poveri per donare ai ricchi … Ebbene l’addizionale IRES sulle imprese petrolifere, poi allargata anche a quelle energetiche, a tal punto decantata dal suo ideatore - l’ex Ministro Tremonti - da ribattezzarla Robin Hood Tax!! si è tramutata, come era prevedibile, nel suo esatto contrario: una Superciuk Tax perchè, come al solito, siamo noi poveri consumatori finali a farne le spese. Altroconsumo lancia una petizione e chiede il rimborso automatico in favore degli utenti:

L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha segnalato al Parlamento che numerose imprese del settore energetico e petrolifero avrebbero trasferito negli ultimi anni sui consumatori l’addizionale sull’Ires (la cosiddetta “Robin tax”), addebitandola sulle bollette di luce e gas e sui carburanti. Chiediamo al Governo e all’Authority di comunicare i nomi delle aziende coinvolte, l’entità degli addebiti scaricati sui consumatori e che venga predisposto il rimborso automatico per gli utenti.

La tassa caricata sulle bollette dei consumatori
Introdotta nel 2008, la cosiddetta Robin tax è mirata a colpire gli extra profitti di alcune tipologie di imprese. Si tratta, in sintesi, di un provvedimento attraverso il quale si cerca di sottrarre un po’ di utili alle aziende del settore dell’energia, in vista di una ridistribuzione. Aggirando il divieto di “traslazione”, secondo il rapporto dell’Autorità per l’Energia, molte imprese che pagano la Robin tax la scaricano poi sui consumatori. Questo significa, al lato pratico, che le aziende (199 su 476) avrebbero recuperato la redditività sottratta dalla tassa aumentando il differenziale tra il prezzo d’acquisto e i prezzi di vendita. Lo svantaggio per i consumatori finali è quantificabile in 1,6 miliardi di euro, cifra che viene sistematicamente caricata sulle bollette di luce e gas e sui prezzi del carburante.

Qui il testo della petizione di Altroconsumo

In realtà c’è anche chi correttamente sottolinea come questa legge fosse scritta in effetti con i piedi e ha ragione, tant’è che al momento della sua approvazione noi l’avevamo contestata prevedendo che alla fine si sarebbe scaricata sui consumatori finali, ora però visto che è Legge dello Stato venga fatta rispettare e altro che sanzioni (che verrebbero poi scaricate di nuovo sui consumatori) vogliamo il rimborso automatico!

“”CAMPAGNA ELETURALE””

febbraio 6, 2013 alle 2:40 pm | Pubblicato in LE POESIE DI NONNA SILVANA, POLITICA | Lascia un commento
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La campagna elettorale in corso sta superando imho ogni preventivabile aspettativa in termini di delirio ed è ben stigmatizzata nel video di Crozza nelle vesti di B qui sopra. Di seguito, sempre in materia, una breve poesia in vernacolo anconetano di Nonna Silvana

“”CAMPAGNA ELETURALE””

 Che campagna…..

la campagna eleturale!!!

Più de “campagna”

pare

un gruvijo de sterpaie

indove la gramigna

invade tuto

e piano piano

quel pogo che la gente

credeva bono

diventa ‘na voragine

de sterpi picigosi

che straginane

‘ntel vortice de l’incerteza

e ‘ntel  labirinto

de le bugie e imbroj

i eletori…..pureti

che sciugati fino a l’osso

da le tassaziò….

vagane ‘ntrà

le prumesse de j onorevoli

senza capì a chi dà ragiò!

Quanto ariverà

el giorno previsto

pé andà a votà

la gente se taperà el naso

e chiudendo j ochi

la cruceta

indò capita capita….meterà…

perché l’esperienza

cià inzegnato che chi vingerà….

in altri imbroj de sciguro

ce straginerà!!!!!!!!

 Febraro domilatredici         Silvana Tittarelli Pierani

 Qui trovate invece le richieste di Altroconsumo ai candidati Premier in materia di trasporto pubblico

Appello per una campagna elettorale trasparente e per una legislatura aperta alla Rete

gennaio 3, 2013 alle 11:02 am | Pubblicato in DIRITTO, INTERNET, POLITICA | 2 commenti
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Tv vs InternetHo sottoscritto con convinzione questo Appello a tutti i partiti, le liste e le coalizioni politiche:

Democrazia 2.0 

per una campagna elettorale trasparente e per una legislatura aperta alla Rete

Dateci un occhio e se anche voi, come i firmatari, siete convinti che il futuro del Paese passi anche attraverso la Rete e le sue straordinarie potenzialità di Democrazia, diffondete l’appello.

Class Action IVA sulla TIA: chiediamo ad AMA Roma di “cacciare li sordi!”

dicembre 3, 2012 alle 11:39 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commento
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20121023-115122.jpg… e sono tanti quelli che deve scucire:

Oltre 454 milioni di euro riscossi illegittimamente dal Comune in dieci anni di Iva sulla Tia. È quanto chiediamo venga restituito ai consumatori romani. Come stabilito dalla Corte Costituzionale, infatti, l’Iva sulla Tia non doveva essere applicata. Quella contro Ama Roma è la prima delle class action nei confronti di Comuni e municipalizzate.

La prima class action, che ha raccolto già 5000 preadesioni, è contro Ama Roma, l’azienda municipalizzata della Capitale. In dieci anni di riscossione dell’Iva sulla Tia, illegittima secondo la Corte Costituzionale, il Comune ha intascato oltre 454 milioni di euro. Questo calcolo è la proiezione su diceci anni di esborso di circa 26 euro all’anno, su un profilo medio di una famiglia composta da due persone che vive in una casa di 80 metri quadri. È vero che il Comune ha eliminato l’Iva dal 2010, ma è anche vero che la Tia è aumentata di pari importo. Visto che restituire quanto riscosso illegittimamente non sembra essere tra le priorità della municipalizzata capitolina, ti invitiamo a verificare la tua situazione e unirti alla nostra class action. Continua a leggere su Altroconsumo

Ne parlano già in tanti:

http://www.asca.it/news-Fisco__Altroconsumo__comune_Roma_restituisca_452_mil_Iva_su__rifiuti_-1225590-POL.html

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Rifiuti-Altroconsumo-parte-class-action-contro-Ama-per-rimborso-Iva-su-Tia_313955435514.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/cronaca/1135826/Rifiuti–Altroconsumo–parte-class-action-contro-Ama-per-rimborso-Iva-su-Tia.html

http://www.ilmondo.it/attualita/2012-12-03/rifiuti-altroconsumo-class-action-contro-ama-roma-tariffe_153084.shtml

http://affaritaliani.libero.it/roma/cittadini-contro-ama-in-tribunale-iva-illegittima-per-10-anni-03112012.html

http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201212031225073550&chkAgenzie=ITALIAOGGI

http://www.romacapitale.net/cronaca/11191-1207–ama-altroconsumo-presenta-class-action-contro-azienda-per-riscossione-illegittima-tia.html

http://roma.ogginotizie.it/194436-comune-roma-tassa-rifiuti-esplode-la-a-039-granaa-039-della-039-iva/

http://247.libero.it/rfocus/16593415/1/comune-roma-tassa-rifiuti-esplode-la-grana-dell-iva/

Dear Commissioner Kroes: who guarantees us that they will really use such margin to invest in fiber?!

novembre 27, 2012 alle 8:24 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, POLITICA, TELECOMUNICAZIONI | 4 commenti
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Di seguito tutto quello che ho detto e quanto avrei voluto dire (ma il tempo è sempre tiranno) oggi alla conferenza ECTA, nel Panel High speed broadband: targets, cost reductions,  investment, regulation and pricing moderato da Fabio Colasanti, Presidente dell’International Institute of Communication, e con: Luigi Gambardella, Chairman di ETNO, Hartwig Tauber, Director-General FTTH Council Europe, Erzsebet Fitori, Director ECTA Brussels office, Leonidas Kanellos, Chairman del BEREC dal 2013 etc etc

I go back to the enlightening introduction of Mr Colasanti on un-contentious issues:

-          There is apparently a very large consensus among different stakeholders about the desirability of a rapid deployment of high speed networks, such agreement is reflected in the ambitious targets of the European Digital Agenda.

-          We all agree on the need of new online public services, development of e-skills, greater availability of content, all measures aimed at supporting the demand for high speed networks, although the argument of the lack of demand has been used too often as a justification for not investing appropriately in NGA …

-          we also agree on all those measures aimed at reducing the cost of deploying high-speed networks

WE – as consumers – DO NOT AGREE AT ALL INSTEAD on the necessety to keep artificially high the cost of copper unbundled loops or, even worse, to rise it – as I read in a recent article in one of the most important Italian newspapers, reported as a rumor coming from the Commission, which I hope will be clearly denied today!

-          In our opinion keeping high price of copper is not only contrary to the interests of consumers but, above all, it is in contrast with the general interest in the development of high speed broadband, as it will likely discourage investment in fiber.

-          We quite understand that the incumbents (and who provides them with the necessary money) want to have a certainty and assurance on the return of their investment in fiber but, on the other hand, their claim that price of copper is kept artificially high so that margins can be secured to invest in fiber seems to us somewhat peculiar.

-          In short: who guarantees us they will really use such margin to invest in fiber? If the copper is over remunerated why incumbent should never roll out the fiber? …. instead of using such inflated margin for example to recovering their debts …

How can we solve such enigma?

-          First of all I want to make it clear that the problem is not created by the incumbents around Europe, we do not have anything against them: putting myself in their shoes with a copper network fully amortized on which I no longer have to invest, only maintain, I would probably not embark myself on a complex investment to create a new fiber network, with the risk that this would entail in terms of return on investment and a number of other new dynamics in the relationships with all the competitors to take care of.

-          So the problem is not with the incumbents but with policy makers in Europe and Member States who should find the strength and courage – even before the technical solutions – to facilitate (and impose if needed!) in the public interest, choices of industrial policies indeed crucial for our future

-          In fact, if the increase in high speed broadband penetration and the laying of fiber is essential in the Digital Agenda strategy, since it can enable on the one hand, a more participatory and modern democracy and, secondly, an economic development with a considerable growth in GDP that can assume a countercyclical role in times of crisis, it appears to me without any doubt that the public interest should prevail over the legitimate but short-term and all turned on themselves interest of investors and incumbents.

-          In a provocative way it could be said that incumbents have never built up a network with their money: the fixed networks have been built by the States, while the mobile networks were rewarded with the mobile termination rates. With the fiber it would be therefore their first time to invest in a network! You may understand now why am I urging national governments and European Commission to “impose it” to incumbents by the typical instruments of a strong public policy.

-          The Commission is risking to take a completely different approach when it comes to copper remuneration as compared to the approach it was taken with regard to mobile termination rates – position of the Commission that we appreciated, shared and supported in that occasion !

-          Isn’t it illogic, obsolete, anti-economic to keep high prices of copper? Isn’t it endangering the future competition in the market and driving to a re-monopolization?

-          Isn’t it against consumers’ interest? End consumers at the end of the day, as always happens, will pay for the rising of the wholesale costs of unbundling with its downstream effects end … economic crisis is a problem also for consumers not only for incumbents …

-          Placing an entrepreneurial risk fully on consumers’ shoulders sounds good to you?

Qui invece trovate lo speech della Commissaria Neelie Kroes alla Conferenza di ECTA e qui un commento di Inno Genna: Kroes: l’ho fatto perchè me lo hanno chiesto gli investitori

IVA sulla TIA ora basta: Altroconsumo lancia 8 class actions

ottobre 23, 2012 alle 11:08 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commento
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20121023-115122.jpgSe in una situazione di crisi economica lo Stato comincia a calpestare la certezza del diritto non rispettando esso stesso consapevolmente e per scelta le leggi a discapito degli interessi di coloro che – come i consumatori presi singolarmente – non possono essere in grado di farsi valere, significa che stiamo cominciando a scendere una china pericolosa.

Pagare le tasse, per quanto stiano diventando sempre più gravose, è doveroso. Ma, sia chiaro, solo quelle dovute. E’ invece assolutamente inaccettabile che venti milioni di cittadini siano stati costretti a pagare loro malgrado una tassa sulla tassa e che lo Stato continui a non voler restituire tutti i soldi indebitamente incassati per anni.

E’ per questo motivo che Altroconsumo mette in campo un’azione in primis a tutela dello Stato di diritto che, per la sua portata – almeno in Italia – non ha precedenti.

Due miliardi di euro: è la somma che deve essere rimborsata ai cittadini che hanno pagato l’Iva sulla Tariffa d’igiene ambientale, poiché l’imposta non era dovuta, come scritto dalla Corte Costituzionale nella sentenza del 2009.
La cifra non è un’ipotesi ma arriva direttamente dalla fonte più accreditata a fare i conti in tasca al Fisco: la direzione generale delle Finanze del ministero dell’Economia. Fonte che si affretta ad aggiungere, in un incontro coi rappresentanti di Altroconsumo: i soldi non li restituiremo, l’interesse generale sul rispetto del vincolo di bilancio deve prevalere sul seguire la legge.

Per l’associazione di consumatori la misura è colma, come testimoniato anche dalle 35.000 adesioni di cittadini alla petizione online promossa da Altroconsumo stessa. Continua a leggere qui il comunicato di Altroconsumo

Queste le otto società municipalizzate target delle class actions di Altroconsumo:

Municipalizzata Sede della società Bacino di riferimento
AMA Roma Roma Roma
HERA Spa Bologna Emilia Romagna
QUADRIFOGLIO Spa Firenze Toscana
IREN Spa Reggio Emilia Emilia
AAMPS Spa Livorno Livorno
TRENTA Spa Trento Trento/Rovereto
VERITAS Spa Venezia Veneto
CONTARINA Spa Treviso Veneto

A proposito di Agenda Digitale: domani convegno a Milano CRS e servizi pubblici online

ottobre 4, 2012 alle 5:59 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, POLITICA | Lascia un commento
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In attesa di capire cosa c’è veramente dentro il Decreto sull’Agenda Digitale approvato oggi dal  Consiglio dei Ministri, segnalo domani qui a Milano questo convegno “CRS e servizi pubblici on line: la digitalizzazione della pubblica amministrazione”.

L’evento, aperto al pubblico, si svolgerà dalle ore 10:30 nella Sala n. 5 – Entrata n. 1 – Palazzo Regione Lombardia.

L’iniziativa è promossa da Altroconsumo con ACU, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici e con il contributo della Regione Lombardia nell’ambito del progetto “CRS e servizi pubblici on line”.

Questo il Programma:

10.30 Presentazione dell’Indagine sui servizi on line forniti dai Capoluoghi di provincia in Lombardia – a cura di Altroconsumo

11.30 Presentazione dell’indagine Linee Guida per le informazioni ed i servizi del TPL sul web – a cura di Assoutenti

12.30 Dibattito pubblico con:

Prof. Francesco Sacco – Università Bocconi Milano

Ing. Fulvio Barbarito – Lombardia Informatica

Dott. Roberto Lambicchi – DG Semplificazione Regione Lombardia

Dott.ssa Luisa Crisigiovanni – Direttore di Altroconsumo

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