Hadopi bye bye o à la prochaine?

maggio 21, 2013 alle 6:01 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
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A quanto pare l’Hadopi, l’odiata legge francese che preveda, tra le altre cose, la disconnessione da Internet per chi veniva colto a violare il copyright online, sarà essa stessa disconnessa. Oltre ad essere illegittima e incostituzionale, tutto l’apparato che ci girava attorno costava tantissimo e non ha prodotto di fatto risultati, come avevano peraltro previsto in tanti in Francia, in Europa e anche qualcuno in Italia, tra queste Cassandre inascoltate anche il sottoscritto.

Una buona notizia, ma si tratta di un addio o di un arrivederci ? Da leggere questo articolo su Liberation:

http://www.ecrans.fr/Olivennes-etait-pyromane-Lescure,16359.html

Christian Paul, député PS de la Nièvre, a été un des fervents adversaires de la loi Hadopi quand il était dans l’opposition. Il réagit au rapport Lescure remis hier à François Hollande qui, parmi 80 suggestions, propose de supprimer l’Hadopi en tant que telle, tout en conservant la riposte graduée qui serait confiée au Conseil supérieur de l’audiovisuel (CSA).

Alors ce rapport Lescure, votre verdict ?

J’ai lu les principales mesures. Il y a du positif : je trouve que le débat a le mérite de ne plus être agressif entre les internautes et le monde de la culture. Et puis, il y a la suppression d’Hadopi qui a coûté très cher et n’a servi à rien, elle a fait fait la démonstration par l’absurde de son inutilité, il fallait clore cette période répressive mais illusoire. Dans la colonne positive, il y a aussi le ciblage de la répression sur la contrefaçon commerciale, et je vois entre les lignes une légalisation d’usage des échanges entre internautes.
Et le négatif ?

Si Hadopi en tant que telle va être supprimée, la réponse graduée ne fait que changer de nature, je voudrais bien qu’elle soit supprimée aussi. S’il s’agit de cibler la contrefaçon commerciale, nous serons là ; s’il s’agit de cibler ce que Pierre Lescure appelle le « piratage domestique », non. Et dans tout ce qui touche la régulation d’internet, il faut être d’une infinie prudence.
Et la taxe sur les appareils connectés que propose le rapport ?

On a passé dix ans à chasser le pirate et maintenant on s’attaque à comment on finance la production… Mais qui dit taxe nouvelle dit reconnaissance des usages nouveaux, on est déjà dans une ambiance de légalisation qui ne dit pas son nom.
Quelles conclusions tirez-vous de ce rapport ?

Le rapport est court-termiste : il ne choisit pas entre le monde d’avant et le monde d’après. Mais si on le met face au rapport Olivennes [qui a inspiré la loi Hadopi en 2007, ndlr], on respire. Denis Olivennes était pyromane, Pierre Lescure essaye d’être pompier, je ne suis pas sûr qu’il soit encore architecte. Aujourd’hui la balle est dans le camp du gouvernement et il y a une bonne qualité d’échange entre le gouvernement et le parlement.

Pesante multa Antitrust a Telecom Italia: 103,794 milioni di Euro per abuso di posizione dominante nelle infrastrutture di rete

maggio 10, 2013 alle 3:03 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Telecom ItaliaAppena uscito sul sito dell’Antitrust:

COMUNICATO STAMPA

 TLC: ANTITRUST, TELECOM ITALIA HA ABUSATO DELLA SUA POSIZIONE DOMINANTE NELLE INFRASTRUTTURE DI RETE, SANZIONE COMPLESSIVA DI 103,794 MILIONI DI EURO

 Con due distinte condotte ha difeso le sue quote di mercato ostacolando l’offerta dei concorrenti alla clientela finale e rendendola non replicabile alla grande clientela business.

 Telecom Italia ha abusato, con due distinti comportamenti, della posizione dominante detenuta nella fornitura dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete locale e alla banda larga, ostacolando l’espansione dei concorrenti nei mercati dei servizi di telefonia vocale e dell’accesso ad internet a banda larga. Lo ha stabilito  l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha diffidato la società dal ripetere in futuro tali comportamenti sanzionandola con una multa complessiva di 103,794 milioni di euro.

Al termine dell’istruttoria avviata il 23 giugno 2010, l’Antitrust ha stabilito che l’abuso di Telecom si è realizzato attraverso due distinte condotte:

 1)La società ha opposto ai concorrenti un numero ingiustificatamente elevato di rifiuti di attivazione dei servizi all’ingrosso, i c.d. KO.

Dai dati emersi nel corso dell’istruttoria risulta che Telecom, nell’esercizio della propria discrezionalità, ha trattato gli ordinativi provenienti dagli altri operatori in modo discriminatorio rispetto a quelli provenienti dalle proprie divisioni interne.

Attraverso tali comportamenti Telecom ha ostacolato l’accesso dei concorrenti all’infrastruttura, sia nel caso della fornitura di servizi su linea attiva, sia nel caso della fornitura di servizi su linea non attiva. Ciò ha di fatto reso significativamente più difficoltoso per gli altri operatori, il processo di attivazione dei servizi di accesso alla rete rispetto alle divisioni interne di Telecom.

Per tale infrazione l’Autorità ha deliberato una sanzione di 88,182 milioni di euro, che tiene conto delle attenuanti riconosciute a Telecom per le diverse attività avviate a partire dal 2009 per migliorare le procedure di accesso ai concorrenti e delle perdite di esercizio e della circostanza aggravante della recidiva (Telecom è stata già condannata per abuso di posizione dominante in relazione a comportamenti sostanzialmente escludenti).

2) Telecom Italia ha attuato una politica di scontistica alla grande clientela business per il servizio di accesso al dettaglio alla rete telefonica fissa, tale da non consentire a un concorrente, altrettanto efficiente, di operare in modo redditizio e su base duratura nel medesimo mercato.

 In sostanza Telecom ha disegnato una politica tariffaria per la grande clientela business contraddistinta, quanto meno per il periodo 2009-2011, dalla capacità, dati i costi di accesso alla rete praticati agli altri operatori, di comprimere i margini dei concorrenti altrettanto efficienti, con effetti restrittivi della concorrenza sul mercato al dettaglio dei servizi di accesso alla clientela non residenziale. Gli sconti praticati alla clientela sono stati infatti indirizzati selettivamente ai clienti che ricorrono a procedure di selezione del fornitore e che sono collocati in aree aperte alla concorrenza, ove è disponibile il servizio di accesso al tratto finale di rete verso il cliente (c.d. unbundling del local loop, ULL).

L’analisi dell’Antitrust ha dimostrato che Telecom non sarebbe stata in grado di offrire i servizi al dettaglio ai prezzi praticati senza subire perdite se avesse sostenuto i costi all’ingrosso praticati ai concorrenti.

Per questa condotta l’Autorità ha deliberato una sanzione di 15,612 milioni di euro che tiene conto di un’aggravante connessa alla recidiva, poiché Telecom è stata già condannata per abuso di posizione dominante in relazione a comportamenti sostanzialmente analoghi e, come attenuante, delle perdite in bilancio della società.

Roma, 10 maggio 2013

Il regolamento sul diritto d’autore dell’AGCOM: un pericolo per la libertà d’espressione in Internet

maggio 7, 2013 alle 11:09 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 1 commento
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nuovo consiglio agcomRiporto di seguito la lettera inviata oggi al Presidente AGCOM Angelo Cardani e, per consocenza, ai Presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso da Altroconsumo e numerose altre associazioni in merito al Regolamento sul diritto d’autore online che l’Autorità intende adottare.

Per supportare queste nostre richieste, aderire e promuovere l’iniziativa trovate maggiori info sul sito #nonraggiungibile 

Alla C.A.
 
Prof Angelo Cardani,
Presidente Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Via Isonzo 21/b – 00198 Roma
 
e  pc
 
Sen. Dott. Pietro Grasso
 Presidente Senato della Repubblica
SEDE
 
e  pc
On. Dott.ssa Laura Boldrini,
 
Presidente Camera dei Deputati,
Roma
SEDE
 
 
 
Roma, 7 Maggio 2013
 
Lettera Aperta al Presidente dell’ Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ed ai presidenti di Senato e Camera dei deputati
 
 
Il regolamento sul diritto d’autore dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Un pericolo per la libertà d’espressione in internet.
 
 
L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni si appresta ad adottare un regolamento con cui sanzionare le violazioni del diritto d’autore on line, nonostante sia emersa con chiarezza, nei mesi scorsi, l’incompatibilità dell’intervento di una autorità amministrativa con il rango penale dei reati che si vorrebbe perseguire ed il potenziale vulnus costituzionale di alcuni degli interventi proposti.
 
Era stato proprio il precedente presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò, ad archiviare siffatto Regolamento sulla base, tra le altre, delle molteplici perplessità espresse dalla Commissione europea sul testo proposto e della mancata adozione da parte del Legislatore di una revisione del quadro normativo, a partire dalla stessa legge che tutela il Diritto di Autore
 
Qualora i sommari resoconti emersi a valle di un Suo incontro con, tra l’altro, un rappresentante di Confindustria Sistema Cultura,trovassero conferma, dovremmo presumere che, evidentemente, in qualità di nuovo Presidente, Ella non ritiene che il Parlamento debba occuparsi della vicenda e pretende che l’Autorità si sostituisca ad esso.
 
Le scriventi Associazioni sono da sempre  strenue sostenitrici della stretta legalità e si impegnano quotidianamente per far si che questo avvenga anche nel mercato dei contenuti digitali.
 
L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, sebbene più volte sollecitata in tal senso anche da Associazioni sottoscrittrici della presente lettera, non ha tuttavia ancora effettuato alcuno Studio indipendente sui cd danni da pirateria digitale nel nostro Paese, come invece effettuato di recente dalla Commissione Europea attraverso il Joint Research Centre.
 
La Commissione  ha esaminato nel dettaglio il settore che la stessa Autorità intende regolare con risultati a dir poco in controtendenza rispetto alle tesi promosse dai detentori dei diritti d’autore.
 
La stessa Autorità non sembra inoltre aver adeguatamente valutato nel merito il costo per i conti pubblici derivante dall’ istituzione di un procedimento di risoluzione delle controversie interno alla stessa Autorità che dovrebbe probabilmente trattare migliaia di casi, in un momento cosi deficitario per le stesse risorse pubbliche,
 
Oltre alla carenza di legittimazione in capo all’Autorità e ai rischi da più parti ampiamente documentati circa gli effetti deleteri sulla libertà d’espressione in Rete e sugli utenti, l’emanando Regolamento appare pertanto inficiato dalla assoluta carenza di una preventiva analisi di impatto in termini di costi e benefici, cosa che una Autorità indipendente come l’AGCOM non può e non deve permettersi.
 
Tutto ciò premesso e considerato, le scriventi Associazioni ed i singoli firmatari chiedono al Presidente ed al Consiglio dell’ Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni:
 
a)        se sia vero che il Presidente Cardani abbia recentemente incontrato sul tema i rappresentanti delle Associazioni dei titolari dei diritti d’autore e, in caso di risposta affermativa, chiedono che venga reso pubblico, in forma integrale, il verbale redatto.
b)       di rispettare il ruolo del Parlamento e di non procedere in assenza della determinazione del solo organo deputato ad assumere decisioni in una materia così delicata, il cui impatto sulla libera circolazione delle informazioni e dei contenuti è di tutta evidenza.
c)      di voler sentire in una Audizione pubblica, le sottoscritte Associazioni, nel termine di 15 giorni dal ricevimento della presente, al fine di raccogliere elementi utili alla valutazione dell’opportunità di procedere all’adozione del suddetto regolamento.
 
Distinti Saluti

I firmatari e le associazioni

FIRMATO:
Le Associazioni:
ALTROCONSUMO associazione indipendente di consumatori
ASSOPROVIDER (associazione provider indipendenti) –Confcommercio
ASSONET Associazione Nazionale Imprese nel Settore delle Telecomunicazioni e
dell’informatica
AIIP, Associazione Italiana Internet Provider
Associazione Articolo21, liberi di…
Free Hardware Foundation Italia
IWA Italy – International Webmasters Association
 Linux Club Italia
Stati Generali dell’ Innovazione
Rete dell’Innovazione
APICI, Associazione Piccole Imprese e Consulenti per l’Informatica
Liber Liber (ONLUS)
ASSINTEL- Associazione Nazionale Imprese ICT-Confcommercio
Fondazione AHREF-Bruno Kessler
Fondazione Il secolo della Rete
CNA Comunicazione 
CNA Con federazione Nazionale artigianato, piccole e medie imprese Giovani

Primi Firmatari ( in ordine di firma) :

Fulvio Sarzana di S. Ippolito, Avvocato
Marco Scialdone, Avvocato
Arturo di Corinto, Docente Universitario
Marco Pierani, Responsabile relazioni istituzionali Altroconsumo
Roberto Scano, Professionista nel settore delle TLC,
Flavia Marzano,  Docente Universitario
Matteo Fici, Imprenditore
Giovanbattista Frontera, Imprenditore
Giovanni Ziccardi, Professore Associato di informatica giuridica Università
degli Studi di Milano
Stefano Corradino, Giornalista,  Direttore Associazione Articolo 21
Umberto Rapetto, Generale ( r) guardia di finanza, fondatore e già
Comandante del GAT , Nucleo speciale Frodi telematiche
Paolino Madotto, Università Link Campus Roma,
Giuseppe Giulietti, Giornalista, Portavoce Associazione Articolo 21
Vincenzo Vita
Fiorello Cortiana.
Benedetta Rubin, Consigliere Nazionale Forum dei Giovani
Paolo Nuti, Imprenditore
Renato Brunetti, Imprenditore
Giuseppe Attardi, professore ordinario  Dipartimento di Informatica
dell’Università di Pisa,
Carmela M. Asero, Responsabile strategie e Cloud Computing, EGI
Marco Perduca, già Senatore Radicale.
Stefania Milo. Membro della Direzione nazionale della CNA, Confederazione
Nazionale artigianato, piccole e medie imprese
Marco Calvo, Imprenditore
Fabrizio Sigillò, Avvocato
Giovan Battista Gallus. Avvocato, Presidente del Circolo dei Giuristi
telematici
Giulio De Petra, Fondazione Arhef-Bruno Kessler
Bruno Saetta, Avvocato
Vittorio Bertola, ingegnere e Blogger
Giorgio Rapari, Presidente Nazionale ASSINTEL
Valentino Spataro, Imprenditore
Giovanni Prignano, presidente nazionale ASSONET
Andrea Nannini, presidente CNA Comunicazione
Andrea di Benedetto. Presidente CNA Confederazione Nazionale artigianato,
piccole e medie imprese  giovani

Per supportare queste nostre richieste, aderire e promuovere l’iniziativa vai sul sito #nonraggiungibile

Altroconsumo scrive a Enrico Letta

aprile 30, 2013 alle 11:37 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | 1 commento
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enricolettaHo trovato per alcuni aspetti apprezzabile il discorso di Enrico Letta ieri alla Camera, in particolare il passaggio sull’Europa di cui – come Italiani - dobbiamo continuare con impegno a scrivere la storia presente e futura. Possiamo avere piu Europa solo con piu Democrazia: Bravo!

Ora però dalle parole ai fatti: auspichiamo che il nuovo Governo abbia la volontà e la forza di compiere riforme importanti finalizzate a ridisegnare il profilo di un Paese innovativo, competitivo ed europeo, anziché, come troppo spesso è avvenuto sinora, conservatore, corporativo e localistico.

Chiediamo al nuovo Governo:

  • una maggiore attenzione all’enforcement dei diritti dei consumatori; 
  • di potenziare lo strumento della class action – come recentemente ribadito anche nell’ Agenda Possibile in materia economico-sociale ed europea da parte dei “Saggi” nominati dal Presidente Napolitano - 
  • di rilanciare le politiche di liberalizzazione; 
  • di favorire gli investimenti dei piccoli risparmiatori;
  • una macchina dello Stato più moderna ed efficiente;
  • di dare adeguata attuazione all’Agenda Digitale ;
  • e – in materia fiscale -  il ritorno ad uno Stato di diritto e, quindi, il rimborso dell’IVA sulla tassa rifiuti;

Questo l’incipit del corposo documento inviato da Altroconsumo al Presidente del Consiglio incaricato:

Il perdurare della crisi sta cominciando a intaccare pericolosamente anche i diritti dei consumatori che, riconosciuti ormai sempre più spesso solo sulla carta, devono diventare oggetto di una faticosa riconquista giornaliera sia nei confronti delle imprese sia nei confronti della Pubblica Amministrazione e dello Stato.

Se è giusto e opportuno tenere sotto controllo i conti del Paese, pare evidente che questo non possa essere fatto mettendo sostanzialmente in crisi le basi dello Stato di diritto prevaricando coloro che, come i consumatori finali, da soli non hanno gli strumenti per potersi difendere.  Continua a leggere qui su Altroconsumo

Pratiche commerciali scorrette: bene l’Antitrust!

aprile 24, 2013 alle 6:08 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO | Lascia un commento
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avvocatoMentre l’Antitrust ha appena annunciato di aver avviato tre distinti procedimenti nei confronti di Tim, Vodafone e Wind, per verificare se le campagne pubblicitarie che propongono offerte per Internet ‘senza limiti’ o “illimitato” e condizioni valide ‘per sempre’ siano conformi alle norme del Codice del Consumo, ricordiamo come la stessa Autorità abbia recentemente sanzionato a seguito di segnalazioni di Altroconsumo:

Ryanair è stata multata nuovamente per 400.000 euro dall’Antitrust perché continua ad applicare un sovrapprezzo per chi paga i biglietti online con carta di credito. Anche Vueling aggiunge voci non dovute a chi paga con carta di credito. Le abbiamo nuovamente segnalate all’Antitrust.

e

TIM Dopo la nostra segnalazione, l’Antitrust ha deciso di condannare la Tim al pagamento di una sanzione di 90.000 euro. La pubblicità della Carta Vacanze (quella che ha come protagonista Marco Polo) è ingannevole.

Avanti cosi !

Dicono i Saggi che occorre migliorare la disciplina della class action. Bene! Ecco come

aprile 15, 2013 alle 2:25 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO | Lascia un commento
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class action Il paragrafo 4.5 del documento dei Saggi di Napolitano sulle misure economiche è dedicato ad “Aprire alla concorrenza, tutelare meglio i consumatori” cosa apprezzabile e non certo scontata. In particolare a pag 41 troviamo scritto:

“Inoltre, occorre una tutela diretta contro le pratiche commerciali scorrette e la pubblicità ingannevole. Al riguardo, già esistono gli strumenti offerti dal Codice del consumo, ma la tutela va rafforzata lungo le seguenti direttrici: rapido recepimento della nuova direttiva UE sui diritti dei consumatori; garanzia di una migliore informazione del consumatore, anche attraverso l’uso di siti pubblici espressamente dedicati (per esempio, sui prezzi giornalieri dei carburanti praticati dai differenti distributori); miglioramento della disciplina della class action in modo tale da renderne più agevole l’esercizio; valorizzazione del ruolo delle associazioni di tutela dei consumatori.”

Ora, data la drammatica situazione del Paese, c’è da sperare che si possa formare un Governo e che questa Legislatura vada avanti. In tal caso occorrerebbe senz’altro valorizzare anche questo utile spunto dei Saggi tramutandolo in un apposito disegno di legge volto a migliorare la disciplina della class action e a renderne più agevole l’esercizio. Il perdurare della crisi sta infatti cominciando a intaccare pericolosamente anche i diritti dei consumatori che, riconosciuti ormai sempre più spesso solo sulla carta, devono diventare oggetto di una faticosa riconquista giornaliera sia nei confronti delle imprese sia nei confronti della Pubblica Amministrazione e dello Stato.
Se è giusto ed opportuno tenere sotto controllo i conti del Paese, pare evidente che questo non possa essere fatto mettendo sostanzialmente in crisi le basi dello Stato di diritto prevaricando coloro che, come i consumatori finali, da soli non hanno gli strumenti per potersi difendere. E’ proprio in tale ottica che Altroconsumo ha deciso di dedicare maggiori risorse e attenzione alle proprie attività di advocacy dimostrando che anche i consumatori, unendo le proprie forze e assistiti da un’associazione seria e professionale, sono in grado di tirare fuori i denti ove i diritti dei consumatori e dei cittadini vengano calpestati.

Le oltre 100.000 preadesioni alle 5 class action promosse dalla nostra associazione in vari settori di consumo stanno a dimostrare la potenzialità dello strumento che – concordiamo con i Saggi – deve tuttavia essere perfezionato per poter avere un maggiore effetto di deterrenza e introdurre efficienza nel mercato nell’interesse generale.

Continua a leggere qui su LeggiOggi

Il vizietto delle commissioni aggiuntive per chi acquista un volo online con carta di credito continua: ora è la volta di eDreams

aprile 12, 2013 alle 8:34 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | Lascia un commento
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avvocatoCi risiamo. Non sono bastate le nostre denunce e le multe dell’Antitrust a svariate compagnie aeree. Il vizietto di applicare commissioni aggiuntive illecite (anche perché comunicate solo all’ultimo) a chi paga con carta di credito per acquistare un volo online, ha preso anche il sito di viaggi eDreams. Abbiamo provveduto a segnalare il sito all’Antitrust per comportamento scorretto e a Banca d’Italia per mancato rispetto della normativa sui servizi di pagamento.

Maggiori info qui su Altroconsumo

Il BEREC – al di là della diplomazia – boccia la proposta di Raccomandazione su accesso alle reti di comunicazione elettronica

marzo 27, 2013 alle 7:10 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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fibraCome ricorderete Altroconsumo aveva chiesto ad AGCOM di esprimere parere negativo in sede BEREC sulla bozza di Raccomandazione (qui la nostra lettera).

Ora non è dato sapere cosa abbia fatto Agcom che non ci ha risposto ma quello che è certo è che dal BEREC, al di là della necessaria diplomazia, arriva una sonora bocciatura alla proposta della Commissaria Kroes, Bene! Potete leggere qui il Parere del BEREC

Condivido l’interpretazione di Inno Genna anche nella parte in cui giudica invece positivamente la proposta della Commissaria che mira a ridurre significativamente i costi per la posa della fibra, bene anche quella ;)

Per uno sviluppo adeguato dell’industria digitale dei contenuti oltre l’alibi della pirateria

marzo 22, 2013 alle 7:34 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
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pirati digitaliIl Joint Research Centre della Commissione europea ha pubblicato uno studio che esamina l’impatto della pirateria sulle vendite legali di musica digitale concludendo che la pirateria digitale non dovrebbe essere più considerata come una seria preoccupazione per i right owners. La relazione respinge infatti nettamente l’assunto ormai consolidato e promosso dall’industria musicale secondo il quale ciò che viene consumato illegalmente sarebbe stato acquistato sul mercato legale se i canali “illegali” non fossero stati disponibili. Secondo il Joint Research Centre uno degli effetti del consumo di musica “illegale” potrebbe al contrario anche essere addirittura quello di stimolare il consumo legale di musica.
In realtà non si tratta del primo studio in questo settore ad arrivare a tali conclusioni ma è in effetti la prima volta che sia un’Agenzia dell’Unione europea ad argomentare che la pirateria digitale non è necessariamente un male per l’industria musicale.

Continua a leggere qui su Consumatori Diritti e Mercato

European Consumer Summit 2013: verso un più efficiente enforcement dei diritti dei consumatori in Europa

marzo 19, 2013 alle 4:05 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO | Lascia un commento
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 Verso la conclusione la due giorni a Bruxelles dello European Consumer Summit

Si è parlato molto del caso Apple di pratiche commerciali scorrette, qualche esempio nel video qui sopra. Quello che mi è piaciuto è che l’Antitrust ci fa un figurone rispetto agli altri public bodies competenti per la tutela del consumatore negli altri Stati membri. Per una volta siamo un esempio di efficienza … e pensare che in Italia tra Tar e Consiglio di Stato stanno facendo di tutto per ridurre le sue competenze …

 

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