AGCOM e diritto d’autore in Rete – come abbiamo fatto a non capire? è tutto un gioco, tutto uno scherzo, una burla, un divertissement …

luglio 27, 2011 alle 1:45 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 1 commento
Etichette: , , , , , , , ,

Domani il Presidente Calabrò tornerà a riferire alle Commissioni VII e VIII del Senato in seduta congiunta circa l’ormai famigerata proposta AGCOM in materia di diritto d’autore in Rete. Su come sia andata la settimana scorsa ho già avuto modo di riferire qui e qui.

Pur sapendo che sarà un’impresa ardua superare il poliedrico Presidente che, in quanto ad ispirazione artistica, è notoriamente ben dotato (vedi video sopra), questa volta vorremmo omaggiarlo con un’opera  “La Rete, una Sinfonia”, composta di due parti:

•            I nostri “cinguettii” per la libertà della Rete Internet

•            Concerto per domande e risposte

Trovate maggiori informazioni sull’iniziativa, come aderire e supportarla sul sito di Agorà Digitale

Il fatto è che fino ad ora non avevamo compreso che è tutto un gioco, tutto uno scherzo, una burla, un divertissement … e avevamo quindi risposto alla prima consultazione con un pesante documento di trenta pagine infarcito di considerazioni giuridiche, economiche, persino sociologiche. Successivamente, ritenendo di non avere ancora approfondito a sufficienza le questioni aperte dalla proposta AGCOM, avevamo addirittura pubblicato un Libro bianco su diritto d’autore e diritti fondamentali nella rete Internet_ e, infine, in fretta e furia, in occasione dell’audizione della scorsa settimana, pur riservandoci di svolgere tutte le osservazioni più opportune e puntuali sulla proposta emendata di Agcom nei termini della nuova consultazione, avevamo colto l’occasione per esternare con questa lettera  le nostre preoccupazioni circa un articolato che rimane purtroppo gravemente lesivo delle prerogative del Parlamento.

Che errore ragazzi, come abbiamo fatto ad essere così stupidi, a non capire … fortunatamente ci ha pensato Lui ad aprirci gli occhi inserendo, ad arte, nell’ambito della sua performance al Senato della scorsa settimana questo messaggio in codice:

L’adozione del regolamento Agcom è stata preceduta da una vigilia carica come non mai di tensione, cui la rete ha dato voce amplificandola, in un fiume di commenti, cinguettii, grida di allarme, iniziative. Più megafono che piattaforma di discussione, se vogliamo essere obiettivi.

Ma sì, come avevamo fatto a con capirlo prima: è tutto un gioco, tutto uno scherzo, una burla, un divertissement … il Presidente Calabrò vuole giocare con noi, come potrebbe spiegarsi altrimenti che, come rilevato da Guido Scorza, nella  modulistica allegata allo schema di regolamento messo in consultazione da Agcom si prevede che le ragioni a supporto dell’illegittimità della pubblicazione di un contenuto così come le controdeduzioni a supporto della sua legittimità debbono essere fornite dagli interessati in “50 caratteri MAX”, meno di mezzo tweet ?!

 

Ma sì, è un altro messaggio in codice che ci ha lanciato Calabrò mentre noi, giù testoni ad argomentare in punta di diritto, sull’illegittimità e l’incostituzionalità del regolamento, sulla sua contrarietà a norme e principi comunitari … come facevamo a non averlo capito ? è tutto un gioco, tutto uno scherzo, una burla, un divertissement …

E allora dai, amici, divertiamoci, partecipate anche voi a costruire questa gioiosa Opera “La Rete, una Sinfonia” il Presidente ne sarà ben felice, adora l’Arte, inviate anche voi i vostri “cinguettii” per la libertà della Rete Internet

Comincio a proporne un paio anch’io:

è tutto un gioco, tutto uno scherzo, una burla, un divertissement

Ooops, no, peccato, troppo lungo secondo i parametri AGCOM …

Questo notice and take down all’amatriciana è una porcata!

Eccolo, perfetto! 50 caratteri, se AGCOM concederà il beneficio di non computare gli spazi questo mezzo tweet potrebbe anche essere utilizzato come frase standard nei counter notice …

AGCOM e diritto d’autore: la confessione di Calabrò in versi

luglio 21, 2011 alle 6:43 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 4 commenti
Etichette: , , , ,

Scusate se torno di nuovo sul tema ma, nel frattempo, mi sono letto ed ascoltato con attenzione l’intera relazione odierna di Corrado Calabrò al Senato, vi sono in effetti dei passaggi salienti, virtuosismi fino al limite dell’equilibrismo che solo un personaggio poliedrico come il Presidente dell’AGCOM, dotato – tra le altre cose – di una finissima sensibilità poetica, avrebbe potuto reggere senza scadere di tono e di credibilità.

Si tratta veramente di un’opera d’arte, chapeau !

Consiglio anche a voi, se avete un attimo di tempo, e soprattutto se apprezzate l’arte, di leggere e ascoltare, poi, per favore, fatemi sapere cosa ne pensate, ci tengo  …

Solo giunti a pagina 14 della relazione troverete però la summa del Calabrò pensiero:

Combattere una battaglia con armi inadeguate conduce ad una sconfitta sicura, per di più con dispiego di energie, e, al contempo, avvalora il mantenimento di posizioni di retroguardia chiuse alla comprensione del fenomeno da contrastare. Sono sempre stato convinto che non si possa usare una mentalità ottocentesca, che andava bene per il cartaceo, per regolare, con giudizi di valore tipo vintage, un fenomeno, quale quello della pirateria digitale, in vertiginosa evoluzione tecnologica. Ma questo non può costituire una giustificazione per non fare.

Ecco che, con un vero colpo di genio, il Presidente Calabrò riesce a risolvere il suo dissidio interiore, quale giurista e alto funzionario di Stato, affidando al Calabrò poeta il compito di confessare in versi la cruda realtà.

Segue l’allegoria del Far web:

Che il principio della rete libera si risolva in un Far web, non è un esito degno di un Paese che creda nel diritto anziché nella sopraffazione del più svelto e del più spregiudicato.

Ma di questo ho già avuto modo di dire. Il seguito a giovedì prossimo, anche i Seantori sono stati infatti colpiti dal genio poetico del Presidente Agcom e lo vogliono riascoltare il 28 luglio …

Sommessamente ci permettiamo di suggerire loro, al termine della performance e dopo un lungo e caloroso applauso per l’Artista, di rispondere all’unisono: MORATORIA !

Agcom e diritto d’autore in Rete: consultazione pubblica, risposte segretate. L’Autorità si fermi !

luglio 4, 2011 alle 1:29 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 4 commenti
Etichette: , , , , ,

Si è ormai detto tutto della proposta AGCOM che prevede un procedimento sommario in materia di diritto d’autore in Rete e dei motivi per i quali, se approvata nella forma in cui è stata messa in consultazione, rischierà di divenire molto pericolosa per la libertà d’espressione.

Una cosa però non è stata adeguatamente sottolineata o, forse, è semplicemente sfuggita ai vari commentatori. Potreste forse considerarla un’inezia, una pedanteria formale rispetto alle altre lesioni e ai gravi rischi sostanziali ai quali andiamo incontro, ma la forma è sostanza, in particolar modo per una Autorità Indipendente che voglia ancora fregiarsi di tale prerogativa.

Per quale motivo non sono ancora state pubblicate sul sito web dell’AGCOM le risposte e le osservazioni ricevute dai vari stakeholders sulla consultazione avviata con delibera 668/10/CONS ? Perchè? Qual’è il motivo di questa grave mancanza di trasparenza ?

L’Autorità non riteneva rilevante fare consocere all’opinione pubblica su quali basi, sulla base di quali sollecitazioni e commenti, ha deciso in fretta e furia – differentemente da quanto precedentemente programmato - di passare allo step successivo in piena estate mettendo all’ordine del giorno del Consiglio del 6 luglio l’approvazione di un articolato che, peraltro, il Presidente Calabrò nell’incontro di venerdì 24 giugno con la delegazione di Altroconsumo, Adiconsum, Assoprovider, Agorà Digitale, aveva riferito a Fulvio Sarzana, Luca Nicotra, Marco Scialdone , Giovanbattista Frontera e al sottoscritto sarebbe stato definitivo, senza alcuna ulteriore consultazione?

Poco importa se poi successivamente l’AGCOM, sempre più sotto pressione da parte dell’opinione pubblica, abbia fatto sapere che anche l’articolato che verrà portato al voto nel Consiglio del 6 luglio sarà poi messo di nuovo in consultazione, probabilmente per un periodo brevissimo peraltro …

La forma è sostanza per una Autorità Indipendente di Garanzia, cosa c’era scritto nelle osservazioni ricevute dai vari soggetti ed associazioni che hanno risposto alla consultazione? hanno tutte chiesto univocamente un’accelerazione del procedimento ? Sicuramente non lo hanno fatto  Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet, Assoprovider e Studio Legale Sarzana e Associati che, come è possibile leggere qui hanno sin da allora chiesto al contrario con forza una moratoria, ma dubito che possano averlo fatto molti altri soggetti.

Allora perchè questa accelerazione? Perchè l’Autorità non pubblica le risposte alla consultazione ? Forse proprio perchè nessuno ha chiesto tale accelerazione rispondendo alla consultazione pubblica ? Se qualcuno formalmente l’ha chiesta, chi è stato ? Troppe domande inevase e, soprattutto, se una consultazione è pubblica non si vede per quale motivo le risposte debbano essere segretate e non siano invece ancora state rese disponibili con la più adeguata trasparenza sul sito dell’Autorità, La forma è sostanza per una Autorità Indipendente di Garanzia …

A questo punto, e a maggior ragione, chiediamo che dopodomani al Consiglio del 6 luglio non venga approvato alcun articolato, chiediamo una moratoria per le ragioni sostanziali esposte in questi mesi e, inoltre, anche perchè l’Autorità non ha reso evidente e trasparente a tutti gli stakeholders e all’opinione pubblica quali motivi, sulla base dell’analisi delle risposte ricevute nell’ambito della consultazione che aveva sollecitato, l’hanno spinta a questa repentina accelerazione.

Dopodomani anche per un aspetto formale, e la forma è sostanza per una Autorità che vuole ancora ritenersi Indipendente, non potrà essere approvato alcun articolato, non è infatti possibile passare allo step successivo dell’approvazione di un articolato senza aver dato precisa contezza, con evidenza pubblica, dell’espletamento dei necessari passaggi precedenti.

Frattanto la protesta sta montando in Internet, anche politici di primo piano, come il Presidente della Camera Fini e il Segretario del Partito Democratico Bersani si sono finalmente espressi molto criticamente mentre si stanno apprestando gli ultimi preparativi per la Notte della Rete in programma domani dalle 17,30 in poi a Roma e in diretta videostreaming, che promette di rivelarsi uno degli eventi più importanti degli ultimi anni per quanto concerne la libertà d’espressione In Internet.

Ci sarò in rappresentanza di Altroconsumo e sarò in buona compagnia a quanto pare, di seguito l’elenco di quanti hanno già confermato la loro presenza:

 

Olivero Beha, Rita Bernardini, Emma Bonino, Pippo Civati, Nicola D’Angelo, Juan Carlos de Martin, Tana de Zulueta, Antonio Di Pietro, Dario Fo, Giovanbattista Frontera, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Beppe Giulietti, Fabio Granata, Margherita Hack, Carlo Infante, Giulia Innocenzi, Ignazio Marino, Gianfranco Mascia, Gennario Migliore, Roberto Natale, Luca Nicotra, Leoluca Orlando, Flavia Perina, Marco Perduca, Marco Pierani, il Piotta, Donatella Poretti, Enzo Raisi, Franca Rame, Fulvio Sarzana, Marco Scialdone, Guido Scorza, Mauro Vergari, Carlo Verna, Vincenzo Vita, Vittorio Zambardino.

Per Maggiori info e aggiornamenti su La Notte della Rete qui

Per saperne di più sulla proposta AGCOM in materia di diritto d’autore in Rete, di seguito i dieci post che ho dedicato alla questione:

AGCOM e diritto d’autore in Rete: un notice and take down all’amatriciana (puntata n. 1) 

AGCOM e diritto d’autore in Rete: una procedura sproporzionata e carente di analisi di impatto economico (puntata n. 2) 

AGCOM e diritto d’autore in Rete: L’Autorità non può sostituirsi al Giudice Penale (puntata n. 3)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: in attesa di oscurare i siti l’Autorità comincia a tacitare i Commissari non allineati? (puntata n. 4)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: i “presunti” poteri sanzionatori dell’Autorità in materia di copyright (puntata n. 5)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: Palese incostituzionalità del procedimento di inibizione (puntata n. 6)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: appuntamento alla Camera il 14 giugno (puntata n. 7)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: uno sguardo alle proposte del TACD sarebbe gradito (puntata n. 8)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: su, svegliati e reagisci Italia altrimenti il 6 luglio cala la censura ! (puntata n. 9)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: stiamo tutelando l’interesse generale e aiuteremo l’Autorità a fare bene il proprio mestiere, bene avanti così (puntata n. 10)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: un notice and take down all’amatriciana (puntata n. 1)

aprile 15, 2011 alle 1:18 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 14 commenti
Etichette: , , , , ,

Come noto, con gli amici di Adiconsum, Agorà Digitale, AssonetAssoprovider e Studio Legale Sarzana, oltra a lanciare l’iniziativa sitononraggiungibile abbiamo depositato un corposo documento con il quale contestiamo, sulla base di vari punti di diritto, il procedimento sommario proposto da Agcom in materia di diritto d’autore in Rete.

Ora, dopo le consultazioni con tutti gli stakeholders, l’Autorità dovrà tirare le sue conclusioni e siccome ritengo che la proposta AGCOM tocchi questioni cruciali non solo per il futuro dell’industria dei contenuti audiovisivi ma anche e soprattutto, sotto il profilo dell’interesse generale, per un equilibrato sviluppo economico, sociale, tecnologico e culturale del nostro Paese, ho deciso di dedicare dieci post per spiegare meglio i motivi per i quali, se approvata nella forma in cui è stata messa in consultazione, la delibera rischierà di divenire molto pericolosa per la libertà d’espressione in Rete

Questa prima puntata è intesa, in particolar modo, a sfatare la vulgata secondo la quale il procedimento proposto da Agcom sarebbe da apprezzare perchè, a differenza che ad esempio la HADOPI in Francia, qui si va contro i provider, non contro i consumatori! Questo hanno dichiarato alcuni Commissari AGCOM e sulla stessa linea si è espresso il Sottosegretario Giro nel fornire risposta scritta all’interpellanza presentata dall’On. Cassinelli: “Un procedimento che, peraltro, avviene senza il minimo coinvolgimento dell’utente privato”. Questo è un errore concettuale gravissimo, come ho già provato a spiegare al Senatore Napoli, Commissario AGCOM, vediamo perchè:

E’ proprio vero ! il procedimento sommario delineato dall’Autorità al paragrafo 3.5 della delibera 668/10/CONS avviene senza il minimo coinvolgimento dell’utente privato che pretermette completamente, sebbene esso sia necessariamente parte in causa soprattutto per quanto concerne le ipotesi di lesione nelle piattaforme di user generated contents. Si consideri, infatti, che la proposta avanzata dall’Autorità prevede, come indicato a pag. 15 del documento di consultazione, che i titolari dei diritti possano inviare un avviso di violazione del copyright al fornitore del servizio di media audiovisivo o al gestore del sito e che quest’ultimo “se la richiesta appare fondata, deve rimuovere il contenuto entro il termine di 48 ore dalla ricezione della richiesta, eventualmente – e non obbligatoriamente – contattando il soggetto che ha caricato il video”.

Di tal che i provider, visti anche i tempi ristrettissimi a disposizione, si guarderanno bene dal comunicare la contestazione all’utente, al contrario, molto più facilmente introdurranno clausole blindate nei contratti con gli utenti che consentiranno loro, anche in forza della Delibera, di esonerarsi da responsabilità e risolvere il contratto con gli utenti che abbiano ipoteticamente leso il diritto d’autore altrui.

Quale risultato, il consumatore non potrà fare valere i suoi diritti nell’ambito del successivo sommario contraddittorio che si svolegerà presso l’Autorità e avrà termine in 5 giorni.

Tale lacuna, oltre a discostare notevolmente la procedura ipotizzata dal notice and takedown statunitense al quale l’Autorità dichiara di ispirarsi, risulta ledere gravemente il fondamentale diritto di difesa e contraddittorio dell’utente ponendola in evidente conflitto con l’art 1 pragrafo 3 bis della Direttiva 2009/140/CE del 25 novembre 2009 che recita come segue:

“I provvedimenti adottati dagli Stati membri riguardanti l’accesso o l’uso di servizi e applicazioni attraverso reti di comunicazione elettronica, da parte degli utenti finali, devono rispettare i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche, garantiti dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dai principi generali del diritto comunitario. Qualunque provvedimento di questo tipo riguardante l’accesso o l’uso di servizi e applicazioni attraverso reti di comunicazione elettronica, da parte degli utenti finali, che ostacolasse tali diritti o libertà fondamentali può essere imposto soltanto se appropriato, proporzionato e necessario nel contesto di una società democratica e la sua attuazione dev’essere oggetto di adeguate garanzie procedurali conformemente alla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e ai principi generali del diritto comunitario, inclusi un’efficace tutela giurisdizionale e un giusto processo. Tali provvedimenti possono di conseguenza essere adottati soltanto nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza e del diritto alla privacy. Dev’essere garantita una procedura preliminare equa ed imparziale, compresi il diritto della persona o delle persone interessate di essere ascoltate, fatta salva la necessità di presupposti e regimi procedurali appropriati in casi di urgenza debitamente accertata conformemente alla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Dev’essere garantito il diritto ad un controllo giurisdizionale efficace e tempestivo.”

Mi sembra utile rammentare– per inciso – in conclusione che alla succitata Direttiva, che fa parte del c.d. Telecoms Package, l’Italia dovrà dare attuazione entro il 25 maggio 2011, ecco dunque un altro rilevante motivo – a meno che non si voglia ancora una volta rischiare di fare approdare l’esito della nostra convulsa quanto contraddittoria attività di produzione normativa in sede comunitaria al vaglio di un probabile procedimento di infrazione -per il quale la sede naturale di ogni decisione in questa materia deve tornare necessariamente ad essere il Parlamento. Ma su questo tornerò più approfonditamente alla prossima puntata, a presto !

AGCOM e diritto d’autore: ecco perchè non dormo sonni tranquilli …

febbraio 3, 2011 alle 7:57 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 1 commento
Etichette: , , ,

Torno sulle spinose questioni che solleva il testo messo in consultazione da AGCOM in materia di diritto d’autore non solo per salutare con soddisfazione il successo che sta avendo la petizione condivisa con gli amici di Adiconsum, Agorà Digitale, Assonet e Assoprovider che, dopo soli tre giorni, si avvia verso le 3000 adesioni ma anche e soprattutto per chiarire un paio di questioni.

La cosa si rende necessaria a fronte dei rilievi mossi dall’amico Egenio Prosperetti che, essendo persona seria e preparata, merita risposte, per quanto possibile, adeguatamente motivate nel merito e oltretutto perchè il meme in Rete rischia di diffondersi … 

Punto 1: il termine per rispondere alla consultazione AGCOM è di 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che mi risulta essere avvenuta il 3 gennaio, va da sè che i soggetti, come Altroconsumo, che hanno ritenuto opportuno lanciare una petizione per fare in modo che una fascia più ampia dell’opinione pubblica, oltre ai soli addetti ai lavori e ivi compresi i parlamentari, fossero resi edotti dei rischi che correremmo ove l’AGCOM approvasse definitivamente le proposte indicate nel documento di consultazione per quanto concerne l’enforcement, ovviamente invieranno all’Autorità un contributo formale nei termini previsti e chiederanno anche di essere auditi. Personalmente sto già lavorando alla redazione del documento e più leggo la parte della delibera che propone di introdurre un provvedimento sommario quanto antidemocratico a tutela della presunta lesione del diritto d’autore più i dubbi e le perplessità sulla sua legittimità nel nostro Ordinamento si infittiscono.

Punto 2: Nel merito, oltre a tutto quanto esposto nel testo della petizione http://sitononraggiungibile.e-policy.it/it/lettera-ai-parlamentari/ e a quanto opportunamente evidenziato da Fulvio Sarzana con un paio di post di cui consiglio la lettura: qui il primo qui il secondo    aggiungo che Agcom, a mio modo di vedere, ha un ulteriore piccolo problemino: il procedimento sommario ipotizzato dall’Autorità, molto ben dettagliato nel testo della consultazione, pretermette completamente il consumatore sebbene questo sia necessariamente parte in causa soprattutto per quanto concerne le iptesi di lesione nelle piattaforme ugc. Bene, personalmente ci vedo un conflitto grosso come una casa con l’art 1 pragrafo 3 bis della direttiva 2009/140/CE del 25 novembre 2009 – più volgarmente il telecoms package – al quale dovremo dare attuazione in Italia entro breve, ecco un altro motivo, e direi non da poco, per il quale la sede naturale per ogni decisione in materia deve tornare il Parlamento, a meno che non si voglia ancora una volta fare approdare le nostre assurdità nazionali in sede comunitaria con un probabile procedimento di infrazione.

Punto 3 – ci sarebbe anche da rispondere a FAPAV ma qui il discorso si fa un pò più lungo, abbiate pazienza: Internet e, ancora di più il web 2.0, hanno reso di fatto obsoleti una serie di modelli di business consolidati ma, per un altro verso, hanno aperto incredibili, nuove prospettive economiche e imprenditoriali. Colpita da questo classico esempio di disruptive technology, che cosa poteva fare l’industria dell’audiovisivo? Difendere le proprie posizioni di rendita o aprirsi al futuro: ha scelto la prima strada. Che cosa poteva fare la politica? Accompagnare e stimolare l’industria dell’audiovisivo verso il futuro o proteggerla nel business del passato. Ha scelto decisamente la seconda strada, anche perché, per molti aspetti, significava anche proteggere sé stessa. Quale risultato, negli ultimi dieci anni, nel corso dei quali abbiamo continuato a raccontarci che il solo problema della distribuzione dei contenuti online era costituito dalla pirateria telematica, all’insegna della sconfitta del diritto e del mercato, abbiamo assistito a un vero e proprio abuso della proprietà intellettuale. Questo abuso si è manifestato, da una parte, in forme eccessive di enforcement, invasive di altri diritti fondamentali, come la libertà di manifestazione del pensiero, il giusto processo, la privacy e l’accesso alla cultura e all’informazione, dall’altra nel forzoso mantenimento in vita di modelli di gestione collettiva dei diritti d’autore su base nazionale e, in quanto tali, oltre che antieconomici, apertamente lesivi dei principi del mercato interno e della concorrenza dell’Unione europea.

La chiusura iniziale poteva essere comprensibile, ma insistere rischia di diventare preoccupante: perseverare diabolicum est. E, tuttavia, ancora oggi si preferisce – per molti versi – guardare al futuro con gli occhi del passato pur di non mettere in discussione meccanismi palesemente assurdi e obsoleti nel nuovo scenario tecnologico, che hanno però il pregio di essere ben noti e, in quanto tali, di non mettere in discussione lo status quo.

Circa i dati sui cosiddetti danni da pirateria rinvio invece al video qui sopra.

Il regolamento sul diritto d’autore dell’AGCOM: un pericolo per la libertà d’espressione in Internet

maggio 7, 2013 alle 11:09 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 1 commento
Etichette: , , , , , ,

nuovo consiglio agcomRiporto di seguito la lettera inviata oggi al Presidente AGCOM Angelo Cardani e, per consocenza, ai Presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso da Altroconsumo e numerose altre associazioni in merito al Regolamento sul diritto d’autore online che l’Autorità intende adottare.

Per supportare queste nostre richieste, aderire e promuovere l’iniziativa trovate maggiori info sul sito #nonraggiungibile 

Alla C.A.
 
Prof Angelo Cardani,
Presidente Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Via Isonzo 21/b – 00198 Roma
 
e  pc
 
Sen. Dott. Pietro Grasso
 Presidente Senato della Repubblica
SEDE
 
e  pc
On. Dott.ssa Laura Boldrini,
 
Presidente Camera dei Deputati,
Roma
SEDE
 
 
 
Roma, 7 Maggio 2013
 
Lettera Aperta al Presidente dell’ Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ed ai presidenti di Senato e Camera dei deputati
 
 
Il regolamento sul diritto d’autore dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Un pericolo per la libertà d’espressione in internet.
 
 
L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni si appresta ad adottare un regolamento con cui sanzionare le violazioni del diritto d’autore on line, nonostante sia emersa con chiarezza, nei mesi scorsi, l’incompatibilità dell’intervento di una autorità amministrativa con il rango penale dei reati che si vorrebbe perseguire ed il potenziale vulnus costituzionale di alcuni degli interventi proposti.
 
Era stato proprio il precedente presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò, ad archiviare siffatto Regolamento sulla base, tra le altre, delle molteplici perplessità espresse dalla Commissione europea sul testo proposto e della mancata adozione da parte del Legislatore di una revisione del quadro normativo, a partire dalla stessa legge che tutela il Diritto di Autore
 
Qualora i sommari resoconti emersi a valle di un Suo incontro con, tra l’altro, un rappresentante di Confindustria Sistema Cultura,trovassero conferma, dovremmo presumere che, evidentemente, in qualità di nuovo Presidente, Ella non ritiene che il Parlamento debba occuparsi della vicenda e pretende che l’Autorità si sostituisca ad esso.
 
Le scriventi Associazioni sono da sempre  strenue sostenitrici della stretta legalità e si impegnano quotidianamente per far si che questo avvenga anche nel mercato dei contenuti digitali.
 
L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, sebbene più volte sollecitata in tal senso anche da Associazioni sottoscrittrici della presente lettera, non ha tuttavia ancora effettuato alcuno Studio indipendente sui cd danni da pirateria digitale nel nostro Paese, come invece effettuato di recente dalla Commissione Europea attraverso il Joint Research Centre.
 
La Commissione  ha esaminato nel dettaglio il settore che la stessa Autorità intende regolare con risultati a dir poco in controtendenza rispetto alle tesi promosse dai detentori dei diritti d’autore.
 
La stessa Autorità non sembra inoltre aver adeguatamente valutato nel merito il costo per i conti pubblici derivante dall’ istituzione di un procedimento di risoluzione delle controversie interno alla stessa Autorità che dovrebbe probabilmente trattare migliaia di casi, in un momento cosi deficitario per le stesse risorse pubbliche,
 
Oltre alla carenza di legittimazione in capo all’Autorità e ai rischi da più parti ampiamente documentati circa gli effetti deleteri sulla libertà d’espressione in Rete e sugli utenti, l’emanando Regolamento appare pertanto inficiato dalla assoluta carenza di una preventiva analisi di impatto in termini di costi e benefici, cosa che una Autorità indipendente come l’AGCOM non può e non deve permettersi.
 
Tutto ciò premesso e considerato, le scriventi Associazioni ed i singoli firmatari chiedono al Presidente ed al Consiglio dell’ Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni:
 
a)        se sia vero che il Presidente Cardani abbia recentemente incontrato sul tema i rappresentanti delle Associazioni dei titolari dei diritti d’autore e, in caso di risposta affermativa, chiedono che venga reso pubblico, in forma integrale, il verbale redatto.
b)       di rispettare il ruolo del Parlamento e di non procedere in assenza della determinazione del solo organo deputato ad assumere decisioni in una materia così delicata, il cui impatto sulla libera circolazione delle informazioni e dei contenuti è di tutta evidenza.
c)      di voler sentire in una Audizione pubblica, le sottoscritte Associazioni, nel termine di 15 giorni dal ricevimento della presente, al fine di raccogliere elementi utili alla valutazione dell’opportunità di procedere all’adozione del suddetto regolamento.
 
Distinti Saluti

I firmatari e le associazioni

FIRMATO:
Le Associazioni:
ALTROCONSUMO associazione indipendente di consumatori
ASSOPROVIDER (associazione provider indipendenti) –Confcommercio
ASSONET Associazione Nazionale Imprese nel Settore delle Telecomunicazioni e
dell’informatica
AIIP, Associazione Italiana Internet Provider
Associazione Articolo21, liberi di…
Free Hardware Foundation Italia
IWA Italy – International Webmasters Association
 Linux Club Italia
Stati Generali dell’ Innovazione
Rete dell’Innovazione
APICI, Associazione Piccole Imprese e Consulenti per l’Informatica
Liber Liber (ONLUS)
ASSINTEL- Associazione Nazionale Imprese ICT-Confcommercio
Fondazione AHREF-Bruno Kessler
Fondazione Il secolo della Rete
CNA Comunicazione 
CNA Con federazione Nazionale artigianato, piccole e medie imprese Giovani

Primi Firmatari ( in ordine di firma) :

Fulvio Sarzana di S. Ippolito, Avvocato
Marco Scialdone, Avvocato
Arturo di Corinto, Docente Universitario
Marco Pierani, Responsabile relazioni istituzionali Altroconsumo
Roberto Scano, Professionista nel settore delle TLC,
Flavia Marzano,  Docente Universitario
Matteo Fici, Imprenditore
Giovanbattista Frontera, Imprenditore
Giovanni Ziccardi, Professore Associato di informatica giuridica Università
degli Studi di Milano
Stefano Corradino, Giornalista,  Direttore Associazione Articolo 21
Umberto Rapetto, Generale ( r) guardia di finanza, fondatore e già
Comandante del GAT , Nucleo speciale Frodi telematiche
Paolino Madotto, Università Link Campus Roma,
Giuseppe Giulietti, Giornalista, Portavoce Associazione Articolo 21
Vincenzo Vita
Fiorello Cortiana.
Benedetta Rubin, Consigliere Nazionale Forum dei Giovani
Paolo Nuti, Imprenditore
Renato Brunetti, Imprenditore
Giuseppe Attardi, professore ordinario  Dipartimento di Informatica
dell’Università di Pisa,
Carmela M. Asero, Responsabile strategie e Cloud Computing, EGI
Marco Perduca, già Senatore Radicale.
Stefania Milo. Membro della Direzione nazionale della CNA, Confederazione
Nazionale artigianato, piccole e medie imprese
Marco Calvo, Imprenditore
Fabrizio Sigillò, Avvocato
Giovan Battista Gallus. Avvocato, Presidente del Circolo dei Giuristi
telematici
Giulio De Petra, Fondazione Arhef-Bruno Kessler
Bruno Saetta, Avvocato
Vittorio Bertola, ingegnere e Blogger
Giorgio Rapari, Presidente Nazionale ASSINTEL
Valentino Spataro, Imprenditore
Giovanni Prignano, presidente nazionale ASSONET
Andrea Nannini, presidente CNA Comunicazione
Andrea di Benedetto. Presidente CNA Confederazione Nazionale artigianato,
piccole e medie imprese  giovani

Per supportare queste nostre richieste, aderire e promuovere l’iniziativa vai sul sito #nonraggiungibile

Bozza in materia di diritto d’autore e poteri speciali all’AGCOM: Il governo smentisca

marzo 30, 2012 alle 12:29 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, POLITICA, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
Etichette: , , ,


Voglio utilizzare le parole di un Commissario AGCOM, anzi il miglior Commissario AGCOM in carica per commentare quell’obbrobrio di bozza in materia di diritto d’autore che sarebbe stata attribuita al governo:
 

Spero solo che non sia vero Le mie più pessimistiche previsioni sul tema della libertà della rete si sono rivelate inadeguate rispetto a quello che sembra emergere da alcune indiscrezioni pubblicate dalla Stampa on line a proposito di una ipotesi di norma con cui il Governo conferirebbe poteri “speciali”all’Agcom in materia di repressione delle violazioni del copyright. Non puó essere vero; meglio: spero che non sia vero.

Non trovo altro da dire, se non auspicare che il Governo smentisca, e a più presto, la paternità di quel testo. Per chi volesse approfondire consiglio la lettura di Guido Scorza AGCOM, autorità una e trina? e Fulvio Sarzana La super Agcom e la Costituzione violata

Per chi volesse approfondire ulteriormente, rinvio ai dieci post che avevo dedicato alla discussa e discutibilissima iniziativa di Agcom in materia di diritto d’autore, ecco perchè il Governo non può/non deve legittimare a tempo scaduto e in maniera a dir poco rocambolesca nonchè molto pericolosa il notice and take down all’amatriciana di Agcom:

AGCOM e diritto d’autore in Rete: un notice and take down all’amatriciana (puntata n. 1) 

AGCOM e diritto d’autore in Rete: una procedura sproporzionata e carente di analisi di impatto economico (puntata n. 2) 

AGCOM e diritto d’autore in Rete: L’Autorità non può sostituirsi al Giudice Penale (puntata n. 3)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: in attesa di oscurare i siti l’Autorità comincia a tacitare i Commissari non allineati? (puntata n. 4)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: i “presunti” poteri sanzionatori dell’Autorità in materia di copyright (puntata n. 5)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: Palese incostituzionalità del procedimento di inibizione (puntata n. 6)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: appuntamento alla Camera il 14 giugno (puntata n. 7)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: uno sguardo alle proposte del TACD sarebbe gradito (puntata n. 8)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: su, svegliati e reagisci Italia altrimenti il 6 luglio cala la censura ! (puntata n. 9)

AGCOM e diritto d’autore in Rete: stiamo tutelando l’interesse generale e aiuteremo l’Autorità a fare bene il proprio mestiere, bene avanti così (puntata n. 10)

Diritto d’autore in Rete: continueremo ad aiutare l’AGCOM a fare bene il proprio mestiere

luglio 7, 2011 alle 9:33 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 2 commenti
Etichette: , , , ,

L’AGCOM ha diramato ieri sera un comunicato che riporto integralmente qui sotto, nel quale si dichiara che l’Autorità ha approvato uno “schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”.

A quanto pare sono state accolte alcune delle osservazioni da noi mosse, rimangono altresì molti punti critci e, poichè il diavolo sta nei dettagli, rinvio ogni più puntuale considerazione giuridica al momento in cui ci sarà dato di leggere il testo dell’articolato.

Una cosa però è certa, si apre ora una ulteriore fase di consultazione di 60 giorni a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della bozza di regolamento.  La formidabile mobilitazione della società civile che si è espressa soprattutto in Rete e grazie ad essa ha impedito che, in fretta e furia, potesse essere approvato un regolamento che metteva a rischio la libertà d’espressione.

Come dicevo qui, il nostro intento era quello di aiutare l’Autorità a fare bene il proprio mestiere per ora abbiamo evitato il peggio e continueremo su questa linea nell’interesse generale.

Un ringraziamento particolare va a tutti i blogger che hanno trasmesso lo streaming de la notte della Rete copio di seguito l’elenco da Metilparaben avremo ancora bisogno di voi e sappiamo che ci sarete, frattanto potete andare tranquillamente in ferie e nessuno potrà toccare i contenuti dei vostri blog, se ne riparla a settembre :

A tinkité, Aldo Bonaventura, Alessandro Gilioli, Alessandro Ronchi, Antenna parabolica, Appunti sul web, Architektóneuma, Attualizzando la foschia, Blandobass, Blog condiviso, Blog novel, Blogstreet, BlogWizzer, Borderbirds, Bresciapoint, Cave canem, Cawarfidae, C’è solo la strada, Cobalto slam, Comeunbonobo, Cooperator veritatis, Cronache, Da qui, messere, si domina la valle, Dario Bonacina, Demart81, Democratici Ome, Di me l’altra metà, Diario di bordo, Diario nascosto, Dino Brancia, Doctor Jonx, Download blog, Emergent, Epicuro 2000, Estate incantata, Estiqaatsi, Fanpage Tech, Fare Progresso, Firenze 5 Stelle, Foggia da vivere, Francesco Graniglia, Frankezze, Free Italy, From Italy with love, Fulvio Sarzana, Fuori onda blog, Gianfranco Mascia, Giulia Innocenzi, Gli appunti del Paz83, Guido Scorza, I diari dello scooter, Il blog di Jitsu Mu, Il bloggatore, Il popolo viola, Il veratro nero, Impressioni di un padre in divenire, Indipedia, Information society, Intellectual Fighters, Informazione senza filtro, iPadblogcafè, La banda dei broccoli, La bloggheide, La città invisibile, La rete in gabbia, La scatola di Allie, Laboratorio napoletano, L’angolo di Pierani, Le creazioni di Milena, Le parole dell’Assurda, Le stanze di Eva, Leonardo, Lettere dalla prigionia, Libero fischio, L’irritabile, L’isola dei cassintegrati, Louise Bonzoni, Luca Mengoni, Luca Nicotra, Luca Rinaldi, Luca Sappino, Lucio Colavero, Mammamsterdam, Marco Scialdone, Martina Ferrero, Mauro Carbonaro, Mauro Magnani, Mauro Vergari, Mazzate a 360°, Metilparaben, Microcosmos, Minerva Jones, MomyOne, Neuropolitik, Ninja Marketing, Notizie del futuro, Nuovo Ordine Sociale, PadPad, Pd Velano Olona, Pensare è gratis, Pico, Piero Ricca, Pietro Raffa, Pillole dal mondo, Pippo Civati, Ponti tibetani, Prossima Brescia, Prosumer Tech, Questione della decisione, Random blinking light, Riflessi, Rip, Ri-presa nella rete, Rossa innaturale, Rosy Battaglia, Scacciamennule, Scarabocchi di pensieri, Segnali di fumo, Software e consigli, Spazio Democratico, Stefano Minguzzi, Stop censura, Svolta a sinistra, Superciccia, Tafanus, The Ciuffi’s, Tr3nta, Trentotto secondi, Ubuntu look, Un altro inutile tumblr, Vanamonde, Ventidue passi d’amore e dintorni, Videoculture, Virginia Fiume, Vita di un io, Vittorio Zambardino, Volevo fare solo la photoeditor, Volontari per lo sviluppo, Vukicblog, Whole World Trip, Zanblog,

COMUNICATO STAMPA

 Diritto d’autore: approvato schema di regolamento, 60 giorni per la consultazione

-      Nessuna inibizione dell’accesso ai siti Internet

-      Misure per la promozione legale e a costi ridotti dei contenuti digitali

-      Possibile ricorso al giudice in ogni fase della procedura

-      Siti esteri: prima il richiamo, poi segnalazione alla magistratura

-      Calabrò: “Eliminate ambiguità e  possibili criticità, ora confronto a tutto campo”

Il Consiglio dell”Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, nella sua riunione odierna, ha approvato a larghissima maggioranza (7 voti a favore, un astenuto e uno contrario) uno “schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”. Il provvedimento sarà sottoposto a consultazione pubblica, della durata di 60 giorni dalla sua  pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, con l’obiettivo di acquisire tutte  le proposte e le osservazioni dei soggetti interessati e di consentire così un’occasione aggiuntiva di confronto puntuale  sul testo.

Lo schema di regolamento è stato infatti rielaborato a seguito della consultazione pubblica sui “lineamenti di provvedimento” che ha visto la partecipazione di 55 soggetti in rappresentanza, a vario titolo, delle diverse comunità e gruppi di interesse.

Il presidente Calabrò ha dichiarato: “Abbiamo messo a punto  un testo attentamente riconsiderato, dal quale sono state eliminate ambiguità e possibili criticità, fugando così qualsiasi dubbio sulla proporzionalità e sui limiti dei provvedimenti dell’Autorità e sul rapporto tra l’intervento amministrativo e i preminenti poteri dell’Autorità giudiziaria. L’articolato verrà ora sottoposto a una nuova consultazione pubblica che prevede un ampio termine per far pervenire osservazioni e suggerimenti. E’ nostra intenzione stimolare un dibattito approfondito e aperto a tutti i contributi e a tutte le voci della società civile, del mondo web e di quello produttivo, della cultura e del lavoro. In questo spirito ho anche dato

la mia disponibilità a un’audizione presso le competenti Commissioni parlamentari sullo schema di regolamento qualora il Parlamento lo ritenga opportuno“.

Lo schema del provvedimento si divide in due parti.

La prima è relativa alle misure da sviluppare per favorire l’offerta legale e la promozione effettiva dell’accesso ai contenuti da parte degli utenti, per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

-      promozione dell’offerta legale tramite l’individuazione di misure di sostegno allo sviluppo dei contenuti digitali e delle soluzioni idonee alla riduzione delle barriere normative;

-      elaborazione di codici di condotta dei gestori dei siti e dei fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici;

-      promozione di accordi tra produttori e distributori per la riduzione delle finestre di distribuzione, e la messa a disposizione di contenuti con modalità di acquisto semplificate e a costi contenuti;

-      promozione di accordi tra operatori volti a semplificare la filiera di distribuzione dei contenuti digitali relativi alle nuove modalità di sfruttamento favorendo l’accesso ai contenuti premium;

-      individuazione di criteri e procedure per l’adozione di accordi collettivi di licenza;

-      realizzazione di campagne di educazione alla legalità nella fruizione dei contenuti;

-      osservatorio per monitorare i miglioramenti della qualità e le riduzioni dei prezzi dell’offerta legale di contenuti digitali;

Tali obiettivi saranno perseguiti anche attraverso l’istituzione presso l’Autorità di un Tavolo tecnico al quale saranno invitati a partecipare tutte le categorie interessate e le associazioni di consumatori e utenti.

La seconda parte dello schema di regolamento contiene una serie di misure a tutela del diritto d’autore e si articola in due fasi: una relativa al procedimento dinanzi al gestore del sito, la seconda al procedimento dinanzi all’Autorità.

  • Nella prima fase, se riconosce che i diritti del contenuto oggetto di segnalazione sono effettivamente riconducibili al segnalante, il gestore del sito può rimuoverlo lui stesso entro 4 giorni, accogliendo la richiesta rivoltagli (notice and take down).
  • Nella seconda fase, qualora l’esito della procedura di notice and take down non risulti soddisfacente per una delle parti, questa potrà rivolgersi all’Autorità, la quale, a seguito di un trasparente contraddittorio della durata di 10 giorni, potrà impartire nei successivi 20 giorni (prorogabili di altri 15) un ordine di rimozione selettiva dei contenuti illegali o, rispettivamente, di loro ripristino, a seconda di quale delle richieste rivoltegli risulti fondata.
  • La procedura dinanzi all’Autorità è alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti. Inoltre, come tutti i provvedimenti dell’Agcom, anche le decisioni in materia di diritto d’autore potranno essere impugnati dinanzi al TAR del Lazio.
  • La procedura non riguarda (sulla base del principio del fair use):
    • i siti non aventi finalità commerciale o scopo di lucro;
    • l’esercizio del diritto di cronaca, commento, critica o discussione;
    • l’uso didattico e scientifico;
    • la riproduzione parziale, per quantità e qualità, del contenuto rispetto all’opera integrale che non nuoccia alla valorizzazione commerciale di questa.
  • La procedura non prevede alcuna misura di inibizione dell’accesso a siti internet ed è presidiata dalle seguenti garanzie:

-      non si rivolge all’utente finale, né interviene sulle applicazioni peer-to-peer;

-      non limita la libertà di espressione e di informazione, ma assicura piena garanzia dei diritti di cronaca, commenti, e discussione o di diffusione a fini didattici e scientifici, nonché ogni uso non lesivo del normale sfruttamento dei contenuti;

-      non lede alcuna garanzia di contraddittorio tra le parti coinvolte, prevedendo in tal senso tempi adeguati nell’interesse di tutte le parti coinvolte;

-      inoltre, differentemente da quanto avviene nella maggior parte dei Paesi europei, in caso di upload, l’upoloader riceverà l’avviso di notifica e potrà avviare la procedura di contro notifica.

Nel caso dei siti esteri, qualora, in esito all’attività istruttoria, l’Agcom richieda la rimozione dei contenuti destinati al pubblico italiano in violazione delle norme sul diritto d’autore e il sito non ottemperi alla richiesta, il caso verrà segnalato alla magistratura per i provvedimenti di competenza.

Roma, 6 luglio 2011

La proposta AGCOM sul diritto d’autore e i lobbisti delle major dalla vista corta

febbraio 14, 2011 alle 12:55 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
Etichette: , , , , , , , , ,

Ho letto con interesse sulle pagine di Key4biz il bell’articolo a firma Giulia Aranguena De La Paz che descrive con dovizia di particolari la posizione di FIMI e Cultura Italia circa le proposte avanzate da AGCOM nel documento di consultazione in tema di diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.

Mi sembra di capire che, in sostanza, FIMI e Cultura Italia appoggino la proposta Agcom solo limitatamente alla parte che hanno fortemente voluto se non addirittura scritto, inerente l’instaurazione di un procedimento sommario di enforcement ad opera dell’Autorità. Per quanto invece riguarda le misure previste dal documento di consulatazione concernenti la promozione del mercato legale, l’eliminazione delle barriere di natura contrattuale che ne rallentano lo sviluppo e la riduzione delle windows, si dicono contrarie perché sarebbero intrusive della loro libertà imprenditoriale. Infine, al contrario, per quanto riguarda l’interoperabilità e l’abbattimento dei walled garden dicono che l’Agcom sarebbe addirittura troppo blanda. Sono d’accordo ovviamente solo su quest’ultimo punto ma, al contempo, mi corre l’obbligo di sottolineare come risulti sempre troppo facile fare gli amanti della concorrenza con il mercato degli altri e questo appare addirittura stucchevole quando si è iperprotettivi del proprio mercato e delle relative posizioni di rendita.

Il fatto è che, per non riconoscere e affrontare seriamente un tipico fenomeno di market failure prodotto dall’avvento di Internet e del digitale nell’industria dell’audiovisivo, da più di dieci anni a questa parte continuiamo a raccontarci che il solo problema della distribuzione dei contenuti online è costituito dalla pirateria e così, all’insegna della sconfitta del mercato ma anche del diritto, abbiamo assistito ad un vero e proprio abuso della proprietà intellettuale. Questo abuso si è manifestato, da una parte, nel forzoso mantenimento in vita di modelli di gestione collettiva dei diritti d’autore su base nazionale in quanto tali, oltre che antieconomici, apertamente lesivi dei principi del mercato interno e della concorrenza dell’Unione europea, dall’altra in forme eccessive di enforcement, invasive di altri diritti fondamentali, come la libertà di manifestazione del pensiero, il giusto processo, la privacy e l’accesso alla cultura e all’informazione.

Quello di cui stiamo discutendo è un comportamento noto, studiato prima ancora che in economia in sociologia e in atropologia e adottato da sempre nel campo militare: per serrare le fila del proprio esercito e motivare le truppe conviene e risulta più efficace creare un nemico esterno anche se, come nel caso di specie, il nemico esterno, la cosiddetta pirateria, è nato e si è poi diffuso ampiamente a causa dell’inefficacia e l’intempestività con le quali l’industria dell’audiovisio ha inteso ristrutturarsi a seguito del mutato scenario tecnologico.

Segue qui su Key4biz

Altroconsumo, Adiconsum, Agorà Digitale, Assonet e Assoprovider chiedono una moratoria alle nuove regole sul diritto d’autore In Rete proposte da AGCOM

gennaio 31, 2011 alle 3:05 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 2 commenti
Etichette: , , , , , , ,

Chi ama Internet si mobilità e questo è un bene, quella odierna è infatti una giornata densa di iniziative. Per quanto concerne l’Appello per dare all’Italia una strategia digitale, che supporto con convinzione, ho già detto qui  , c’è però un’altra campagna, non meno importante, lanciata oggi stesso - e devo ringraziare in particolare il suo animatore Fulvio Sarzana - con la quale Altroconsumo, Adiconsum, Agorà Digitale, Assonet e Assoprovider chiedono una moratoria alle nuove regole sul diritto d’autore In Rete proposte da AGCOM

Questo secondo appello – al quale vi invito ad aderire nel sito di riferimento - a mio modo di vedere non si contrappone affatto, ma anzi rafforza il primo. Perchè i consumatori possano, infatti, beneficiare dello sviluppo delle nuove tecnologie i loro diritti debbono essere tutelati e garantiti anche in Internet e nell’ambiente digitale. Se, dunque, il diritto d’autore non sarà regolamentato in modo da garantire che anche nella sfera digitale ci sia il giusto equilibrio tra i diversi interessi presenti nella società, da strumento di emancipazione dei produttori di contenuti, esso diverrà inevitabilmente un sistema di controllo e censura pervasivo.

Per questo motivo Altroconsumo e gli altri promotori chiedono una moratoria alle nuove regole per la Rete proposte dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con la Delibera 668/2010 che rischierà, se approvata, di introdurre meccanismi che consentiranno all’Autorità di inibire l’accessibilità ai siti posti fuori dal territorio italiano e di rimuovere contenuti sospettati di violare il diritto d’autore in modo automatico e prescindendo da qualsiasi requisito di colpevolezza accertato dell’Autorità giudiziaria.

Riteniamo pericoloso che l’AGCOM si possa spingere a regolamentare direttamente ambiti che la Costituzione affida al potere legislativo e al potere giudiziario e che negli altri Paesi dell’Unione europea sono stati oggetto di lunghe discussioni parlamentari. Nel rispetto del principio di separazione dei poteri dello Stato, il Parlamento deve tornare ad essere la sede di un dibattito che coinvolga tutti gli attori della Rete, la società civile, ma anche e soprattutto i consumatori.

Per firmare la petizione che incollo anche di seguito bisogna andare su questo sito: http://sitononraggiungibile.e-policy.it/

Ai Parlamentari della Repubblica Italiana e all’AGCOM

Per una moratoria alle nuove regole per la Rete, finché il Parlamento non  deciderà  in maniera esplicita  sull’equilibrio tra diritto d’autore, accesso alla conoscenza e pericolo di nuove censure.

Immaginate che un giorno intere sezioni della vostra biblioteca vengano rese inaccessibili. Non vi verrà mai detto quali specifici libri, e per quale ragione sono stati rimossi, ma troverete solo un cartello che vi informa che qualcuno, da qualche parte, per qualche ragione, ha segnalato che i libri di quella sezione violano i diritti di qualcun’altro. Immaginate che anche dagli scaffali accessibili della biblioteca qualcuno rimuova costantemente libri senza che voi o gli altri altri utenti della biblioteca, possiate sapere quali volumi sono stati rimossi, e senza che vi sia data la possibilità di valutare se la rimozione di tali libri viola alcuni dei vostri diritti fondamentali.

Credete che questo non possa accadere in una democrazia?

Se il diritto d’autore non sarà regolamentato in modo da garantire che anche nella sfera digitale ci sia il giusto equilibrio tra i diversi interessi presenti nella società, da strumento di emancipazione dei produttori di contenuti, esso diverrà inevitabilmente un sistema di controllo e censura pervasivo.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con la Delibera 668/2010 del dicembre 2010 ha posto in consultazione un testo che mira ad introdurre un meccanismo che le consentirà di inibire completamente l’accessibilità ai siti posti fuori dal territorio italiano e di rimuovere contenuti sospettati di violare il diritto d’autore in modo automatico e prescindendo da qualsiasi requisito di colpevolezza accertato dell’Autorità giudiziaria.

Le sezioni della “biblioteca” Internet a cui non potrete più accedere includeranno portali informativi esteri sospettati di violare il diritto d’autore senza che ciò sia in qualche modo accertato, gran parte dei sistemi comunemente utilizzati per avere accesso alle informazioni necessarie  per lo scambio di software libero e per conoscere   le opere disponibili nel pubblico dominio e distribuite con licenze aperte.

I singoli “libri” rimossi includeranno articoli pubblicati da giornali,  banche dati di pubbliche amministrazioni e di privati, documenti riservati finiti in rete ed utili per conoscere fatti che l’opinione pubblica potrebbe non conoscere diversamente,  video amatoriali e fotografie con sottofondo musicale  caricate dagli utenti nelle piattaforme di condivisione, singole pagine di blog amatoriali contenenti anche un solo file in violazione del diritto d’autore.

Per scongiurare che tutto ciò avvenga in modo silenzioso, ci appelliamo all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni affinché effettui una moratoria sulla nuova regolamentazione sul diritto d’autore.

Nessuna nuova regolamentazione dovrà essere adottata finché il Parlamento non riuscirà ad essere sede di un grande dibattito pubblico alla ricerca di nuovi equilibri tra diritto d’autore e il pericolo di nuove censure e che porti ad introdurre misure che consentano la tutela del diritto alla conoscenza che la stessa Autorità Garante auspica.

Chiediamo questa moratoria perché sappiamo bene quanto regolamentazioni introdotte senza una corretta valutazione del loro impatto possano avere effetti molto diversi da quelli ipotizzati.

Chiediamo questa moratoria perché temiamo che i compiti che la regolamentazione affiderebbe all’Autorità Garante assumeranno dimensioni difficilmente gestibili dalla stessa Autorità e porteranno presto ad una congestione a cui seguirà probabilmente approssimazione o mera discrezionalità.

Riteniamo inoltre pericoloso che l’Autorità Garante si spinga a regolamentare direttamente ambiti che la Costituzione affida al potere legislativo e al potere giudiziario e che negli altri paesi sono stati oggetto di lunghe discussioni parlamentari o, come spesso è accaduto per la rete, di un’autoregolamentazione all’interno dei perimetri che le leggi tradizionali consentivano.

Ci appelliamo ai Parlamentari di tutti gli schieramenti affinché il Parlamento possa essere sede di un dibattito che coinvolga tutti gli attori della Rete e i maggiori esperti internazionali del settore.

In questo modo si otterrà il risultato di ridare al Parlamento il ruolo di interlocutore ineliminabile  con la società civile, e di rispettare il principio di separazione dei poteri dello Stato. 

Pagina successiva »

Blog su WordPress.com. | Tema: Pool di Borja Fernandez.
Voci e commenti feeds.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 32 follower

%d bloggers like this: