AGCOM taglia la terminazioni e Telecom che fa? aumenta le tariffe fisso-mobile !!! con tanto di marameo ai consumatori

maggio 23, 2012 alle 5:29 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 2 commenti
Etichette: , , , , ,

Ricordate la storia delle tariffe di terminazione mobile ? Beh in questo articolo Tariffe di terminazione mobile: tra lobbying e regolazione potete ripercorrere le tappe precedenti che hanno portato, più o meno rocambolescamente, all’approvazione da parte di AGCOM, nel novembre 2011, di un nuovo piano di riduzione, con un primo consistente taglio a luglio 2012: da 5,3 centesimi a 2,5.

Bene, e i tanto attesi benefici per i consumatori in termini di conseguenti riduzione delle tariffe fisso-mobile? Col piffero signori, Telecom Italia fa marameo ai consumatori e addirittura aumenta il fisso-mobile, leggete qui di seguito l’analisi e le considerazioni di Altroconsumo:

Tariffe telefoniche da fisso a mobile. Dal 1 luglio Telecom Italia aumenta

Ignorati i tagli sulle tariffe di terminazione

Dopo i tagli alle tariffe di terminazione di 2,8 centesimi al minuto Telecom Italia ha annunciato le nuove tariffe in vigore dal 1 luglio 2012 per le chiamate dal fisso al mobile: non solo non è previsto alcun risparmio per il consumatore ma ci sarà addirittura un aumento medio della tariffa di 0,25 centesimi, secondo i calcoli di Altroconsumo.
L’associazione indipendente di consumatori denuncia oggi la scelta tariffaria di Telecom Italia in una lettera ad AGCOM, Antitrust e Commissione europea; le nuove tariffe non solo non trasferiscono il beneficio al consumatore finale, come richiesto dalla Commissione europea e auspicato dall’AGCOM che preannunciava un’azione di monitoraggio, ma crescono aumentando addirittura il costo del fisso-mobile.

Altroconsumo rilancia la petizione sul sito www.abbassalatariffa.it, chiedendo agli oltre 30.000 aderenti la campagna di riduzione dei costi della telefonia il supporto anche in questa fase: ottenuto il taglio delle tariffe di terminazione ora rivendichiamo quello del fisso-mobile.In linea di principio il nuovo posizionamento di TI è legittimo perché il settore non è regolamentato, tuttavia inficia i benefici che il consumatore avrebbe ottenuto seguendo la tendenza di rimodulazione tariffaria con un occhio alle medie di prezzi in Europa.

Telecom Italia posiziona l’asticella e anche gli altri operatori potrebbero adeguarsi. Se anche questi dovessero allinearsi sugli stessi prezzi si aprirebbe la strada per un’azione per violazione delle regole della concorrenza.Per Altroconsumo, le medie ponderate sulla base della frequenza delle chiamate effettuate verso ciascun operatore e negli orari peak e off peak da un profilo-tipo di utente portano a questo quadro:

tariffa fisso-mobile media al minuto attuale: 9,65 cent;

tariffa fisso-mobile media attesa: 6,85 cent;

nuova tariffa fisso-mobile Telecom: 9,90 cent.

La tariffa media attuale è più bassa di 0,25 cent rispetto alla nuova tariffa Telecom: ciò dimostra che le nuove tariffe fisso-mobile costano di più.

I CALCOLI DI ALTROCONSUMO: LE TARIFFE FISSO-MOBILE TELECOM
OPERATORE VERSO CUI SI CHIAMA TARIFFE ATTUALI TARIFFE ATTESE dal 1° luglio TARIFFE DAL 1° LUGLIO
peak off peak peak off peak
           
Tim 11.5 7.83 8.7 5.03 9.9
Tre 13.55 10.93 10.75 8.13 9.9
Vodafone 11.92 7.99 9.12 5.19 9.9
Wind 12.1 9.16 9.3 6.36 9.9

Mi raccomando firmate la petizione su www.abbassalatariffa.it noi non molleremo la presa, Altroconsumo è sempre abbastanza contraria ad interventi dirigistici e quindi vogliamo sperare che l’auspicata – ed ora ottenuta – riduzione delle tariffe di terminazione si traduca al più presto in un tangibile beneficio per i consumatori senza alcuna necessità di imposizioni calate dall’alto, ma se questo non avverrà naturalmente e grazie al libero gioco della concorrenza, oltre ad un intervento dell’Antitrust chiederemo anche quello dell’Agcom e/o della Commissione europea, volto ad imporre la traslazione dei benefici sui prezzi al dettaglio del fisso-mobile.

Nomine AGCOM, primo step verso la trasparenza ma ora non fermiamoci qui

maggio 23, 2012 alle 8:31 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | Lascia un commento
Etichette: , , , , , , ,

Si tratta indubbiamente di un primo grandissimo successo della campagna vogliamotrasparenza promossa dalla Open Media Coalition, quoto in questo, nel fargli i miei complimenti, Guido Scorza 

È una vittoria storica della società civile e un passo importante nella giusta direzione da parte del Parlamento, la decisione appena assunta dalla Conferenza dei capi-gruppo della Camera dei Deputati di rinviare le votazioni per le nomine dei membri del Garante Privacy e dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni previste per domani, fissando, contestualmente un termine – quello del primo giugno – per la raccolta di tutte le candidature e l’invio a tutti i parlamentari dei curricula dei candidati.

Siamo ancora lontani dall’accoglimento della richiesta di trasparenza nel processo d nomina dei membri e dei presidenti delle Authority che, ormai da settimane, decine di associazioni in rappresentanza di centinaia di migliaia di cittadini rivolgono alle istituzioni ma il Parlamento, per la prima volta nella storia del nostro Paese, ha rinunciato a nomine al buio e senza candidature “ufficiali” e accettato l’idea che alle nomine si proceda solo dopo aver raccolto le candidature di tutti quanti ritengano di essere in possesso dei necessari requisiti e sulla base dell’esame dei curricula.

Ma ora, a mio avviso, dobbiamo essere ambiziosi e proprio in forza e sulla base del successo ottenuto non possiamo permetterci di fermarci a questo primo e importantissimo risultato, si tratta solo di un primo step verso la trasparenza, quoto in questo il Commissario Agcom Nicola D’Angelo

Non per volere a tutti i costi fare il bastian contrario ma trasparenza nelle nomine non vuol dire solo curricula. Certo si tratta di un riusultato importante e già provare una competenza non é passaggio di poco conto. Questione centrale resta comunque quella di conoscere, seppure in linea di principio, cosa pensano i candidati su temi fondamentali nell’attività dei prossimi anni delle Autorità.

Dobbiamo allora subito insistere perché ci sua una vera e propria audizione pubblica in parlamento dei candidati ognuno dei quali presenti la sua vision su come intenderà svolgere l’incarico quale commissario o, a maggior ragione, come presidente e poi si sottoponga alle domande che gli verranno poste. Personalmente avrei numerose domande ma, per quanto riguarda i candidati all’AGCOM, mi risulterebbe gia sufficiente cominciare ad esempio a sapere almeno:

A) come intendono i candidati dipanare lo snodo della rete di nuova generazione e sbloccare, nell’interesse generale, il collo di bottiglia dell’ex monopolista perché qui pare assurdo che si intenda perseguire gli obiettivi dell’ Agenda digitale con la rete in rame!
 
B) come intendono i candidati approcciare la questione sul diritto d’autore in rete, insisterebbero, come fallimentarmente ha fatto il precedente Consiglio Agcom, a volersi sostituire al Parlamento in assenza di una norma che dia all’Autorità prerogative piene per un intervento regolamentare? E, soprattutto continuerebbero a sostenere un approccio obsoleto e repressivo che non contempera adeguatamente i diritti degli utenti e la salvaguardia della libertà d’espressione abilitata da Internet?
 

Ci sarebbero tante altre domande ma cominciamo da queste, voi cosa vorreste sapere dai candidati? Chiediamoglielo adesso che quando saranno stati nominati risulterà inesorabilmente troppo tardi …

Blog su WordPress.com. | Tema: Pool di Borja Fernandez.
Voci e commenti feeds.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 32 follower

%d bloggers like this: