Altrinteressi ?! sì è vero: in questo caso oltre agli interessi dei consumatori Altroconsumo ha tutelato l’interesse generale
febbraio 15, 2010 alle 7:47 am | Pubblicato in - Equo Compenso, CONSUMATORI, DIRITTO, PROPRIET INTELLETTUALE | 4 commentiEtichette: Altroconsumo, Decreto Bondi, Gli 8 moschettieri, Guido Scorza, iniquo compenso, interesse generale, siae
Leggo questo strampalato comunicato sul sito della SIAE messo in bocca a 8 più o meno note sigle di autori ed editori.
Vedo che Guido Scorza ha già commentato e messo qualche puntino sulle i e lo ringrazio. Ora, sulla questione del Decreto Bondi e dell’iniquo compenso ho già scritto tanto in questo blog, come sapete Altroconsumo ha preso una decisione importante e coraggiosa denunciando la SIAE alla Commissione europea per aiuti di Stato e abuso di posizione dominante.
Ci siamo rivolti alla Commissione europea perchè su questioni di questo tipo purtroppo non se ne viene a capo presso Autorità e Tribunali italiani. Rispetto alle bieche accuse degli 8 moschettieri, come li chiama Guido Scorza !, deciderà collegialmente Altroconsumo se e come rispondere, a titolo personale voglio dire però una cosa: proprio grazie ad azioni, decisioni e prese di posizione di questo tipo mi sento orgoglioso di lavorare per Altroconsumo.
Infatti, per uno scherzo del destino, gli 8 moschettieri con il giochino di parole Altroconsumo = Altrinteressi in maniera assolutamente involontaria hanno in realtà centrato la questione, con la sua azione Altroconsumo tutela indubbiamente l’interesse dei consumatori, cosa che coincide nel caso di specie con l’interesse generale ad uno sviluppo moderno, equo e sostenibile del mercato dei contenuti digitali.
Certo, chi è tutto concentrato a tutelare invece il proprio interesse particolare anche a costo di risultare una zavorra ormai assurda ed obsoleta per lo sviluppo del Paese, fa probabilmente difficoltà a comprendere una cosa del genere.
Alla fine, al di là delle parole più o meno al vento e delle sterili invettive contano i fatti, e nel corposo esposto inviato alla Commissione europea che trovate qui di fatti e di solide argomentazioni giuridiche ne troverete ad abundantiam: buona lettura !
4 commenti »
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Marco,
secondo me hanno ragione anche su un altro punto: dobbiamo smetterla di chiamarla “tassa”. Le tasse vengono pagate da tutti e utilizzate per il bene comune (almeno in teoria). Qui vengono pagate da tutti per il bene di pochissimi. Questa è una tassa solo nel senso medievale del termine…
Comment by Leonaltro— febbraio 17, 2010 #
E nel frattempo l’”equo compenso” viene “equamente” distribuito ai soliti pochi personaggi, alla faccia dei piccoli autori; guardate la petizione che ho aperto 3 anni fa: non è ancora cambiato niente.
http://www.petitiononline.com/StopSIAE/petition.html
Ulteriori informazioni:
http://www.serialsinger.net/stopsiae/index.shtm
Comment by Claudio Falcone— febbraio 18, 2010 #
[...] mi chiedono cosa stia succedendo a seguito del ricorso di Altroconsumo alla Commissione europea contro il decreto Bondi, vi posso confermare che a Bruxelles c’è interesse per la questione che abbiamo aperto, ma [...]
Pingback da Brava la Melandri!: interrogazione sull’”iniquo compenso”, vediamo se e cosa risponde domani Bondi « L'angolo di Pierani— febbraio 25, 2010 #
[...] si attende il parere dell’Unione Europea sul ricorso di Altroconsumo, il decreto sul cosiddetto “equo compenso” torna di attualità in parlamento. [...]
Pingback da Interrogazione parlamentare sull’equo compenso | Diritto&Internet— marzo 1, 2010 #