Noleggio un dvd, lo rippo e me lo guarderò quando avrò tempo, che ho fatto di male?

novembre 17, 2009 alle 5:49 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 5 commenti
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E’ sempre un piacere leggere il blog del Quinta, oggi questo suo post Domanda e offerta secondo Lapalisse mi ha fatto pensare:

Stamattina lavoro da casa…

Dopo aver accompagnato la prole a scuola, improcrastinabile taglio di capelli. Che poi e’ di fianco alla videoteca che e’ una vita che non ci vado (la sera corro a casa…) prendo un film e vado a casa, poi quando esco lo rendo.

No, non lo guardo adesso. Nel tempo che ho scritto questo post, lo ho rippato e messo sul server; lo guardero’ con XBMC (xbox media center) quando avro’ tempo.

Non e’ colpa mia se i titolari dei diritti vogliono impormi una modalità d’uso che non è adeguata alla mia vita.

D’altronde sono abbastanza convinto che, nonostante i loro comportamenti suggeriscano il contrario, siano piu’ felici di incassare i miei 4 euro che non incassare nulla.

Accompagnare i bambini a scuola, passare dal barbiere per tagliarsi i capelli, noleggiare un dvd e ripparlo … comportamenti comuni, quotidiani, che c’è di male ? L’ ultimo di questi, tuttavia, è illecito nonostante Stefano, come la maggior parte della cittadinanza non lo riconosca (più) come degno di biasimo, se è vero che ne scrive apertamente sul suo blog.

A questo mio commento, in effetti, lo stesso Stefano replica:

ecchenonloso che e’ un illecito ? ne ho scritto apertamente sul blog per denuncia (sperando che Davide non mi denunci… ;-) ma proprio per questo ne ho scritto. “disobbedienza civile”, as they call it…

Una cosa che spesso sfugge quando si parla di questi temi, di modelli di business ormai resi obsoleti dallo sviluppo della tecnologia, di comportamenti protezionistici da parte di industrie che non vogliono rivedere i loro sistemi di distribuzione e, quindi, il loro potere, di assurdi inasprimenti nell’enforcement di normative che non corrispondono più al comune sentire di gran parte dei cittadini è che ci stiamo giocando ben di più e ben altro, ovvero il principio di effettività del diritto, che dovrebbe essere un cardine in una democrazia.

Quando si comincia così non si può sapere dove si andrà a finire … e ben venga allora la “disobbedienza civile” del Quinta, è un atto di profonda democrazia.

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