Altroconsumo porta RAI in Tribunale: inibitoria contro gli oscuramenti sul satellite

novembre 2, 2009 alle 2:34 pm | Pubblicato su - Rai/Sky Tivù Sat, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 3 commenti
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raiAltroconsumo si è occupato con serietà sin da subito degli oscuramenti sul satellite da parte di RAI, degli aspetti discutibili della creazione di Tivù Sat e della evidente violazione dell’art. 26 del Contratto di servizio. Lo ha fatto anche questo blog sin dai suoi primissimi post.

La questione è seria e coinvolge tematiche centrali per il nostro Paese quali una effettiva concorrenza e una vera libertà di informazione nel settore televisivo e la sussistenza in vita di un vero Servizio Pubblico, considerato anche che continuiamo a pagare il canone.

Ora, dopo aver ottenuto l’apertura dell’inchiesta da parte di AGCOM, considerato che purtroppo l’Autorità non è ancora intervenuta d’urgenza, Altroconsumo porta la questione davanti al Tribunale di Roma, con una inibitoria attraverso la quale chiede a RAI di porre immediatamente termine agli oscuramenti. Qui e di seguito il comunicato odierno dell’Associazione:

Ricorso Altroconsumo al Tribunale di Roma per oscuramento servizio pubblico Rai

L’oscuramento delle trasmissioni del servizio pubblico radiotelevisivo RAI è una pratica commerciale scorretta, lesiva dei diritti e degli interessi collettivi dei consumatori utenti. A causa di quest’attività per oltre 1 milione e mezzo di famiglie che non saranno mai raggiunte dal digitale terrestre sarà impossibile accedere ai contenuti del servizio pubblico RAI attraverso il canale satellitare. Per evitare che la pratica degli oscuramenti continui Altroconsumo ha depositato il ricorso d’urgenza contro RAI presso il Tribunale di Roma.

Privare gli utenti della visione di telegiornali, programmi di attualità e approfondimento politico, persino le previsioni meteo, significa aver violato il Testo Unico sulla radiodiffusione, il contratto di servizio e la delibera 481/06/ CONS dell’Autorità garante per le comunicazioni. Queste norme impongono al servizio pubblico di trasmettere su tutte le piattaforme esistenti.

Secondo i calcoli di Altroconsumo dal 4 agosto al 4 ottobre 2009 è stato impossibile vedere sul satellite Raiuno per 87 ore 58 minuti e 54 secondi Raidue per 220 ore 26 minuti 23 secondi, Raitre per 104 ore 53 minuti 31 secondi.

Oscurare il contenuto del servizio pubblico RAI per gli utenti non è solo una violazione di diritti. Ci sono conseguenze economiche ben tangibili, poiché il pagamento del canone non è più condizione sufficiente per accedere ai programmi.

Gli utenti dovranno mettere mano al portafogli, dovendo acquistare il nuovo decoder satellitare Tivùsat, anche se già in possesso di un decoder satellitare generalista o Sky, pagando un canone di 6 euro per l’utilizzo del software di gestione della smartcard per accedere alla programmazione Tivùsat, e richiedere l’assistenza di un antennista, dovendo adeguare gli impianti satellitari domestici alla coesistenza dei due decoder.

L’associazione indipendente di consumatori chiede al giudice del Tribunale di inibire il prima possibile la pratica illecita degli oscuramenti.

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