Aste online al ribasso: domani faccio una telefonatina all’Antitrust
settembre 1, 2009 alle 9:53 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 11 commentiEtichette: Altroconsumo, antitrust, aste online al ribasso, CONSUMATORI, INTERNET, pratiche commerciali scorrette
Ieri Katia Ancona è tornata sulla questione mai risolta della qualificazione giuridica e della legittimità o meno delle aste online al ribasso qui su Kata Web
Si moltiplicano i siti che offrono prodotti costosi a pochi centesimi. C’è chi solleva dubbi sulla legalità di questi sistemi ma il problema principale è costituito dalla difficoltà di classificazione: si tratta di giochi di abilità, di azzardo, di lotterie o di vere e proprie aste? Ma soprattutto, si vince davvero?
Nel bell’articolo si snocciolano con dovizia di particolari gli aspetti controversi di queste fattispecie IMHO, diciamolo subito, di giochi d’azzardo o lotterie che stanno facendo un grosso successo sul web e, oltre a riportare i pareri di Guido e Nicola correttamente in conclusione si da conto di come Altroconsumo già nel gennaio 2008 avesse inviato un esposto all’Antitrust per pratiche commerciali scorrette rispetto ad una (anzi due, Bidplaza e poi Youbid) delle prime aste online al ribasso apparse sul web italiano, al tempo non c’era stata ancora quella proliferazione descritta nell’articolo.
L’esposto era corposo e molto ben argomentato, beninteso non tanto per merito mio ma di Antonia una brava giurista che faceva uno stage in Altroconsumo in quel periodo e che mi aveva aiutato a stenderlo, è lungo e non sto qui a riportarlo, ma una sintesi la trovate qui
Ho già avuto modo di scrivere in un altro post che la disciplina delle pratiche commerciali scorrette ha già dimostrato di poter dare ottimi risultati per quanto riguarda la tutela del consumatore e di come l’Antitrust abbia dato sinora una applicazione esemplare a questa nuova normativa. Ebbene, questo è, invece, uno di quei pochi casi dove non è andata così, a distanza di più di un anno e mezzo non si hanno risposte , domani faccio una telefonatina all’Antitrust …
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Io continuo a non capire come chi conosce l’italiano possa ancora porsi la domanda “si tratta di vere e proprie aste?”. La risposta è un ovvissimo NO. L’asta è un meccanismo per cui chi fa l’offerta più alta vince, senza altre condizioni. L’asta al ribasso dunque dovrebbe essere un meccanismo per cui chi fa l’offerta più bassa vince, il che – quando si tratta di acquistare – è evidentemente impossibile, perché tutti offrirebbero zero.
Il cocnetto di asta al ribasso può avere senso solo quando si tratta di chiedere un compenso: “Ho bisogno di qualcuno che mi faccia il lavoro X al prezzo più basso possibile”. Ma questo evidentemente non è il caso dei siti in questione.
Comment by Leonaltro— settembre 2, 2009 #
Corretto, infatti siamo palesemente di fronte a una fattispecie diversa rispetto a quella che correntemente si definisce asta al ribasso in quanto qui vince solo l’offerta UNICA più bassa non la più bassa in generale, ecco perchè si tratta quindi semplicemente di una scommessa, un tentare la fortuna, l’utente non ha, infatti, alcuno strumento a disposizione per azzeccare l’offerta vincente se non il colpo di fortuna o il tentare di innalzare le sue probabilità di vittoria immettendo nel sistema più giocate possibili ma al contempo pagando tante più volte il corrispettivo per la giocata, peccato che tutto questo nei siti di cosiddette aste al ribasso online non viene chiarito adeguatamente anzi nei claim si lascia intendere esattamente il contrario ammiccando al fatto che ci si possa aggiudicare una casa in Sardegna con pochi euro: vero ! qualcuno la vincerà probabilmente ma grazie a una grossa botta di c… per non voler pensare poi a puntate pilotate in accordo con l’amministratore del sistema. Di per sè il tutto non sarbbe illecito, come non lo è il Superenalotto però dovrebbero seguirsi altre regole e implementare altre garanzie a tutela degli utenti
Comment by pierani— settembre 2, 2009 #
Ti segnalo un’analisi molto interessante fatta un po’ di tempo fa su alcuni siti di aste al ribasso.
http://www.pierotofy.it/pages/guide_tutorials/Internet/La_verita_su_Bidplaza_e_sulle_aste_al_ribasso/
Vale la pena leggerlo.
Comment by sergio petruzzelli— settembre 2, 2009 #
Grazie, molto interessante
Comment by pierani— settembre 3, 2009 #
[...] bell’articolo di Katia Ancona di pochi giorni fa ed il bel post di Marco hanno riportato alla mia memoria una storia affrontata su questo blog quasi due anni fa (il primo [...]
Pingback da Aste al ribasso: la (in)certezza del diritto. – GBLOG— settembre 3, 2009 #
[...] precise. A questo articolo hanno fatto seguito anche dei commenti autorevoli degli amici Guido e Marco. L’argomento delle aste online e del fenomeno collaterale delle aste al ribasso non è [...]
Pingback da Brevi note sulla qualificazione delle aste online al ribasso con gli strumenti giuridici | ius and bit— settembre 4, 2009 #
una domanda a tutti voi perchè in una trasmissione l’avvocato Dona disse che le aste al ribasso erano in regola ?
ci sono continuamente di queste discussioni, però non c’è ancora un regolamento ben preciso, mi permetto di segnalare che in Inghilterra l’organismo preposto ha regolarizzato le aste al ribasso con un decreto a doc.
se vi interessa http://www.asteribasso.info/comefunziona.htm lo trovate in fondo alla pagina.
Comment by Stefano— settembre 17, 2009 #
La prima conclusione che si può trarre dall’analisi matematica del funzionamento del servizio, è che siamo di fronte a un vero e proprio sito di e-commerce la cui peculiarità è la determinazione dinamica dello sconto applicato sul prezzo di mercato del bene. In altri termini, è come se più persone si disputassero l’ultimo paio di scarpe rimasto, dichiarando quanto (poco) intendono pagarlo.
Articolo tratto da PC Professionale n. 213
leggete l’articolo completo su http://www.astearibassoweb.info
Comment by ariba— novembre 22, 2009 #
ho appena visto riaprono ejabe, è l’unico sito su cui ho vinto qualche asta…
dicono che stanno facendo la piattaforma web2.0 oriented O.o chissà come sarà, la grafica mi piace
Comment by alessia— marzo 13, 2010 #
[...] era ora ! già nel gennaio 2008 - lo ricordavo in questo post – Altroconsumo aveva chiesto all’Antitrust un intervento per pratiche commerciali scorrette [...]
Pingback da Youbid Bidplaza e altri siti di aste al ribasso knocked down: bene ! « L'angolo di Pierani— marzo 27, 2010 #
[...] Aste online al ribasso: domani faccio una telefonatina all’Antitrust Ieri Katia Ancona è tornata sulla questione mai risolta della qualificazione giuridica e della legittimità o meno delle aste online al ribasso qui su Kata Web Si moltiplicano i siti che offrono prodotti costosi a pochi centesimi. blog: L'angolo di Pierani | leggi l'articolo [...]
Pingback da Notizie dai blog su Youbid, Bidplaza e altri siti di aste al ribasso knocked down: bene !— marzo 27, 2010 #